Interessante audizione in IV commissione del Cicolo la Scaletta sul furuto dell Università di basilicata alla oluce del nnuovo contratto di finanziamento per dodici anni delle attività e tenendo conto dei non eccelsi risultati raggiunti sinora, che vedono la Basilicata in coda all’elenco delle piccole Università .Il presidente del circolo La Scaletta ha chiesto che l’associazione sia coinvolta, attraverso gli accordi triennali, tra Regione e Università, nel sistema di monitoraggio dei corsi universitari. Di Stasi e Petrandolfi hanno evidenziato la necessità di una profonda riflessione sul futuro della Università di Basilicata alla luce anche dei recenti report sulle Università minori italiane che vede l’Unibas agli ultimi posti. Si ritiene infatti che il numero di circa 40 corsi di laurea non siano sostenibili e che molti di essi non sono congruenti con le suscettività e peculiarità del territorio. Quindi non creano le condizioni per un’occupazione concreta per i futuri laureati in Regione. La proposta è che vi sia un coinvolgimento di tutti i soggetti che hanno a cuore il futuro non solo dell’università ma anche della regione al fine di creare un percorso condiviso che veda il rilancio dell’università sempre più ancorata allo sviluppo e all’occupazione delle future generazioni. In particolare è stato affermato che non tutte le facoltà ed i corsi di laurea garantiscono la necessaria connessione col sistema produttivo locale. Acito ha posto l’accento sul tema che il sistema produttivo regionale possa essere rappresentato dai 5 cluster che raccolgono imprese e centri di ricerca regionali: automotive, energia, bioeconomia, osservazione della terra e sistema culturale/creativo. Nei 5 cluster è presente il sistema economico endogeno che dovrebbe essere supportato dal sistema universitario dell’Unibas, con l’obiettivo di formare figure professionali che potrebbero essere assorbite nella fase post laurea. Al sistema Unibas – cluster di imprese si dovrebbe aggiungere anche il sistema ITS (istituti tecnologici superiori), che permettono di conseguire il titolo di tecnico superiore. Il presidente Morea ha indicato la necessità di coinvolgere anche l’assessore competente su questi temi per giungere a proposte concrete, anche nella direzione indicata dall’associazione Sono intervenuti alla discussione, oltre al presidente Morea, i consiglieri Bochicchio, Verri, Vizziello e Marrese
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