Gli ultimi sondaggi dicono che si è fermata la discesa del pd ed è bastato questo per dire che il terzo polo c’è. La speranza non costa e anche di fronte ad un parente che è in coma, il fatto che la febbre scenda da 40 a 39 e mezzo diventa motivo di ottimismo. Il problema è che in questo campo i miracoli non li si può cercare e un pd che sta fermo, come il cinese aspettando sulla sponda del fiume che passino i cadaveri dei suoi nemici, chiede troppo perchè con la lenza uno lo puoi acchiappare, ma due no. Tradotto in lessico politico, un Pd che nomina il suo segretario senza approvare una linea politica e rimandando il congresso al prossimo anno, è un pd che ancora una volta rischia di autoescludersi e di autocondannarsi all’irrilevanza. Oggi c’è una situazione molto più chiara di ieri e che chiede al Pd di non stare alla finestra ma di intervenire per modificarla o cambiarla. Assistere ad un accordo così squilibrato, nel quale uno sta prendendo tutto e il secondo non ha la forza per fare un braccio di ferro, significa solo precipitare verso una formazione (indistinta e di colore che si avvicina al nero) che si adegua al più forte , identificando il governo come il partito del potere e basta. Ma veramente possiamo tenere sullo stesso piano un movimento che è pulito, che moralmente può parlare, che avrà fatto errori di gestione ma ha trovato anche un deposito pieno di errori del passato, con una lega che ha un passato sporco come la canottiera di Bossi? Oggi che la Cassazione autorizza il sequestro di ogni bene della lega per riavere indietro quei 49 milioni truffati, possibile che si possa ancora parlare di populisti in maniera indistinta e non invece di un gregge di pecore in mano ad un branco di lupi?. Gli stessi lupi che hanno affamato il meridione , chiamandolo fannullone e ladrone, e che oggi fanno finta di chiamare Italia un paese che sta andando già a due velocità, nelle infrastrutture, nel credito, nella tecnologia, nella ricerca, dove i ricchi si organizzano tra ricchi e i poveri si debbono accontentare del sussidio di dignità. E cosa sono tutti questi voti del Mezzogiorno che il movimento di Grillo ha preso, se non la denuncia di questa sperequazione, aggravata da una gestione della classe dirigente che ha privatizzato le ricchezze in mille modi e con mille artifici, premiando la mediocrità e le relazioni corte anziché privilegiare le cose che servono alla crescita di tutti? E dunque è da irresponsabili e da miopi pensare che un terzo polo può rinascere semplicemente sull’assunto che gli altri non sono migliori: la gente non torna indietro e certi rancori, certe delusioni fanno parte della psicologia umana, proprio come quando uno divorzia o si sente tradito. Oggi c’è da fortificare il braccio dei cinque stelle affinchè possa portare avanti gli obiettivi che gli elettori gli hanno dato. Che sono gli stessi obiettivi che il pd teneva nei cassetti impolverati. Quindi si incominci scegliendo la parte di campo in cui giocare, poi suggerendo le posizioni , poi facendo le tattiche per vincere la vera sfida : sottrarre il paese al ritorno del fascismo. Che , ricordiamolo, è partito dal nord con i soldi degli indutriali e degli agrari. Rocco Rosa.