“C’è bisogno che la ‘ri-partenza’ si realizzi sulla base di un ‘Piano straordinario per l’Infanzia e l’Adolescenza’, CON interventi operativi e funzionali a favore di tutto il sistema scuola, con particolare attenzione alle fasce pre-scolastiche da 0 a 3 anni e da 4 a 6 anni”. Per il Garante per l’Infanzia della Basilicata bisogna creare da subito le condizioni perchè “la scuola faccia la scuola”. È l’obiettivo che dobbiamo porci per dare a tutti gli alunni la possibilità di crescere, superando le disuguaglianze che si sono consolidate in questi ultimi periodi”. Ritengo- scrive Giuliani, che il Covid possa rappresentare l’occasione per ripensare, coraggiosamente e responsabilmente il nostro sistema socio-educativo e scolastico e cambiare una scuola ancora troppo legata a schemi rendendo fattibile il concetto di ambiente di apprendimento con il risvegliare di energie nuove e trascinanti. Ma sopratutto- sottolinea- è’ il momento che il tanto citato bisogno di socializzazione non sia ulteriormente compromesso non prendendo in considerazione seriamente la sfera emotiva dei nostri ragazzi. L’apprendimento si attua in maniera efficace solo se si cura questo aspetto. Ripartire da una visione unitaria dell’infanzia e dell’adolescenza, nella quale siano strettamente connesse e coordinate la dimensione della scuola e dell’età scolastica lungo l’età evolutiva e la vita familiare, la rete delle relazioni ambientali, il sistema delle comunità locali, con le relative potenzialità ed occasioni di crescita e di sviluppo per le persone di minore età”. “La Scuola è luogo primario e insostituibile – ha proseguito Giuliano – nel quale, in forma decisiva, si rafforza negli alunni e nelle alunne la consapevolezza della propria personalità e della propria appartenenza alla comunità regionale e nazionale.