Quella che sembrava una priorita’ già consolidata per il sistema viario lucano, è invece ridiventata una battaglia tutta da fare e che probabilmente, anzi sicuramente, influenzerà la seconda parte di questa elgislatura regionale, colpevole di non aver messo a fuoco l’importante questione che da anni riguarda il territorio materano. C’è un intervento sul by pass di Matera  fino allo svincolo di Montescaglioso per 4 corsie all’attenzione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e ci sarebbero 80 milioni già finanziabili, poca cosa rispetto al volume dei lavori, soprattutto pensando che si tratta di mettere in piedi un tracciato con 4 corsie.Proprio l’insufficienza dei fondi sta interrogando l’Anas se non sia il caso di scegliere un percorso diverso, e cioè di ammodernamento del tracciato attuale per evitare i problemi di allargamento che la 4 corsie produrrebbe nel tratto fra la Basentana e la galleria di Miglionico. La logica insomma è meglio avere subito un buon potenziamento piuttosto che una 4 corsie fra vent’anni. Se questi sono gli elementi in gioco, i cittadini chiedono alla Regione di dire le cose come stanno e le decisioni che intende prendere. C’è esigenza di fare chiarezza istituendo un tavolo permanente che riguardi le infrastrutturazioni principali del territorio materano, in ordine sia al prolungamento della ferrovia ferrandina Matera sino alla dorsale adriatica, sia al potenziamento della ss 7 in direzione di Ferrandina, che è poi l’arteria più trafficata della regione con i suoi 7500 veicoli al giorno. Già nella riunione prodotta tra Anas ,Regione ed associazione di cittadini,( L’AISM (Associazione Infrastrutture e Sviluppo per Matera) è emerso con evidenza che questa esigenza vitale espressa dalla comunità materana è stata praticamente sottovalutata, con scelte, dicono, che hanno chiaramente privilegiato il territorio potentino, interessato com’è a 4 grandi interventi: Raccordo Autostradale Sicignano-Potenza; Strada Statale Potenza-Melfi; Strada Statale Maratea-Acquafredda;Strada Statale Tito-Potenza oltre alle progettazioni, avvenute un po’ sottobanco, della Potenza –Bari e della Potenza-Bitonto. Questa impropria distribuzione dei fondi, sta condizionando fortemente lo sviluppo del territorio del Materano, che deve prepararsi all’avvento di una grande evoluzione industriale determinato dalle zone ZES della Val Basento e di Matera Jesce e la Martella, che sono gli elementi cardini della ZES Jonica del Porto di Taranto. L’auspicio, o meglio la richiesta dei cittadini è che  che la Strada Statale 7, Appia Matera-Ferrandina, sia raddoppiata in tutto il suo tratto in lotti funzionali ed indipendenti come la scheda PZ139, iniziando dal by-pass da Serra Paducci, a partire dalla SS99 Matera-Altamura-Bari, fino alla SP3 Matera-Metaponto all’altezza dello svincolo di Montescaglioso, già finanziato con fondi comunitari FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) approvato dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) pari a € 69,5 Milioni per 14 Km in raddoppio, da cantierizzare immediatamente nell’arco di 3 mesi e non oltre.

Lidia Lavecchia