di PINUCCIO RINALDI 
Indipendentemente dal sistema attraverso cui la notizia si esprime, il suo valore e la sua capacità di creare e modificare gli eventi è fuori di dubbio. Per questa considerazione e non la sola, come vedremo più avanti, Renzi ha deciso di assumere la direzione del quotidiano “IL RIFORMISTA”. La direzione di un giornale da parte di un politico non è certamente una cosa nuova, ma la necessità del nuovo è stata colta da Renzi nella considerazione del fatto che era necessario individuare un nuovo mezzo per intervenire nell’agenda politica e fuori dalle liturgie che essa impone. Questo mezzo è appunto il giornale il “RIFORMISTA,” ma poteva essere qualsiasi altra testata. Perché il giornale e non altri mezzi pur disponibili ? Se consideriamo che i politici e tutti quelli che esercitano la “decisione” non mancano di consultare ogni mattina le notizie che la rassegna stampa offre e che da questa traggono considerazioni e spunti di riflessione, appare evidente come questo sia il giusto mezzo per indurre e introdurre elementi di discussione politica che altrimenti avrebbe dovuto mediare con i meccanismi della politica. Una politica che mostra segni di novità nella leadership al femminile e che sembra tendere ad una radicalizzazione delle posizioni della sua geografia. Per Renzi, queste sono condizioni che offrono spazi per una politica di mediazione, e he secondo la sua lettura potrebbero attrarre gli interessi di anime politiche moderate attualmente residenti in FI, LEGA, PD . Questa politica di mediazione opportunamente veicolata nei tempi e nei modi dal giornale da lui diretto gli consentirà di essere più facilmente presente nell’agenda della politica. Tutto questo è il risultato di questa novità ed è quello a cui lui guarda.