Da oggi lo storico e ricercatore indipendente Tommaso Russo ci onora di alcuni suoi contributi, frutto delle sue recenti ricerche. A questo breve ma prezioso articolo, seguiranno altri interventi del noto studioso meridionale. La redazione di Talenti Lucani ringrazia il professor Tommaso Russo poiché la sua presenza sul nostro quotidiano aiuta a innalzare sempre di più la qualità del nostro giornale .
Grazie,
Leonardo Pisani
tommaso russo
Di Tommaso Russo
I settori di opinione pubblica interessati a conoscere tanto le vicende storiche quanto le trasformazioni legislative e della progettualità pedagogica del sistema scolastico regionale, i numerosi estimatori dell’autore trovano oggi in libreria due suoi preziosi volumetti, editi da Ermes, che si avvalgono dell’apporto di due prefatori di tutto rispetto. Rocco Labriola, L’istituzione della scuola media <<M. Granata>> di Rionero in Vulture Storia, territorio e modelli pedagogici, prefaz. Roberto Sani;( a cura di) Rocco Labriola, Fare scuola in Basilicata. Patrimonio storico- educativo, progettualità e indirizzi pedagogici nell’istituto comprensivo di Picerno, prefaz.di Michela D’Alessio. Questi due libri sono stati preceduti da un altro testo pure scritto da Labriola che ha visto la luce nel 2020 sempre con l’ed.Ermes: La scuola media<<G: Perotti>>di Torino tra storia e pedagogia. Se ne deve dedurre che l’autore da oltre un quinquennio lavora su un filone di ricerca che alcuni studiosi italo-francesi hanno definito <<la scatola nera>> della scuola ovvero i suoi archivi. Mai intitolazione fu più meritata a una scuola come quella della media <<Michele Granata>>.Frate carmelitano, docente alla Nunziatella di Napoli, protagonista della Repubblica napoletana del 1799 fu impiccato nello stesso anno a Piazza Mercato. Rionero è sempre stato orgoglioso di questo suo figlio illuminista democratico e repubblicano di qui il nome alla istituzione scolastica. Esso acquista un ulteriore significato di libertà in quanto conferito a seguito della caduta del fascismo quasi a segnalarne nel piccolo il carattere di frattura. Con fondi archivistici scolastici Labriola ricostruisce le vicende legate al ruolo e all’impegno del prof. Enzo Cervellino. L’ autore sottolinea l’entusiasmo con cui quello si fece carico dell’avventura scolastica fin dalla sua nascita. Occorre aggiungere però che Cervellino fu anche un leader politico: fanfaniano doc, segr. Sez. DC di Rionero poi segr. Prov 1953-56. Grazie a questo suo ruolo la <<Granata>> viene statalizzata e si rende autonoma dalla SMS <<Berardi>> di Melfi. Fu altresì Assessore regionale e infine sindaco di Rionero. Le pagine scritte sulla Granata riflettono anche il difficile cammino della scuola media lucana presente in solo 31 comuni nel decennio dei ’50. Il materiale ricavato dal suo archivio: iscrizioni ( peccato che solo per una volta siano ricordate le ragazze pag.31), selezione scolastica, arredi etc. mostra come la scuola diventò punto di riferimento per i rioneresi, per famiglie atellane e per ragazzi e ragazze provenienti dai paesi albanofoni. Il 1962 è un anno spartiacque. Pur in presenza dell’opposizione di Guido Carli, Emilio Colombo e Angelo Costa (Bankitalia, Vaticano, Confindustria) Aldo Moro trattò con il PSI per l’avvio del centro sinistra. La sinistra socialista di Riccardo Lombardi ottenne : il metodo della programmazione come via di sviluppo economico, la nazionalizzazione di settori industriali che riuscì però solo con gli elettrici, l’istituzione della scuola media unica. Il suo abbrivo fu difficile eppure si manifestò qualche timida sperimentazione. Di mattina si svolgeva l’insegnamento curriculare ; il pomeriggio c’erano il doposcuola ( senza mensa a significare che il rientro non era obbligatorio) , studio sussidiario, le LAC ( libere attività complementari). La vera e propria stagione riformatrice iniziò con il 1974 frutto dell’autunno caldo, delle lotte sociali, della scolarizzazione di massa e di un mutato clima pedagogico essa produsse un complesso legislativo che dai cinque decreti delegati giunse fino alla legge 517/77 di particolare innovazione per gli alunni disabili. La SMS Granata non fu estranea a questo clima riformatore e agli interventi successivi all’istituzione del tempo prolungato. Da un confronto fra la scuola rionerese e quella picernese emergono differenze di contesto e di impostazioni. La storytelling dell’Istituto Comprensivo di Picerno è affidata a un team di tredici docenti di cui cinque uomini a conferma del compiuto processo di femminilizzazione della scuola italiana. Il racconto delle vicende storiche, didattiche e della progettualità pedagogica in rapporto con il “local” si sviluppa su tre piani .Sul primo si intravedono grandi temi etici: la mission , i valori dell’ educazione civica, l’inclusività. Sul secondo piano si profila la memoria profonda della storia comunale :il 1799, la genesi dell’istruzione dell’obbligo, le motivazioni con tutta la loro deriva patriottarda del benefattore dell’edificio scolastico<<Oscar Pagano>>. Infine con la tecnica dell’intervista il passato remoto e quello prossimo rivivono sul filo del ricordo di due protagonisti di allora. Labriola riserva per sé oltra la curatela dell’intero lavoro anche una riflessione sull’archivio dell’I C <<peculiarità e potenziale euristico>>. Questo affresco scolastico è stato presentato il 5 giugno a Picerno con notevole riscontro di pubblico