Non c’è da esultare ma c’è spazio per l’ottimismo. Un 2025 di sofferenza e poi, se non entrano nuovi fattori in gioco, ci sarà la ripartenza di una Stellantis a guida italiana . Il confronto tra Governo e multinazionale dell’auto , partito tra polemiche e scambi di accuse, si è girato in positivo dopo che sono state rese chiare le intenzioni dell’azienda. Che ha bocciato la strategia di tavares di rincorrere la Cina nell’elettrico e ripiegato su una strategia più concreta di una prosecuzione dell’ibrido, di una stua estensione, in attesa di vedere da che parta evolta il mercqato. Perché il motore ibrido consentie di svilupparsi in maniera ecologica in entrambe le direzioni, sia potenziando la rete di approvvigionamento dell’elettrico, ora scarsamente diffuca in Italia, sia portando la ricerca a migliorare i motori endotermici fino ad arrivare a quella sospirata neutralità ecologica. Quali sono le novità principali.
Tra le principali c’è l’assegnazione della piattaforma Small a Pomigliano da cui potranno scaturire due nuovi modelli e una nuova versione della “Pandina”. Su Melfi, oltre a quanto già annunciato, verranno introdotte le versioni ibride per DS7 e Gamma. Su Cassino possibili versioni ibride di Giulia e Stelvio oltre ad un possibile nuovo modello di alta gamma dal 2027. Ad Atessa sarà avviata una produzione di elettrico da fine 2024 e dal 2027 una nuova versione di Largo Van. Su Mirafiori, invece, l’introduzione già annunciata della 500 ibrida da fine 2025 e la nuova gamma della 500 dal 2030 non sono rassicuranti. Non ci saranno le condizioni di una saturazione per l’intero stabilimento,
Altra notizia che migliorerà il Natalke di 25 mila persone sono l’abbandono della stratergia di licenziamento anche per l’inditto e la cassa integrazione fino al rilancio produttivo previsto per il 2026. Insomma, se non intervengono altri accadimenti mondiali, c’è un cammino di ripresa che lascia ben sperare. Alla riunione romana era presente , oltre al Presidente Bardi, anche il capogruppo di Fratelli d’Italia , Michele Napoli, collaboratore diretto del Ministro Urso per il mezzogiorno. Ecco la sua dichiarazione
“Il clima è cambiato, così come l’impegno di Stellantis. Il Piano Italia, presentato e discusso oggi al MIMIT, segna una importante svolta: l’Italia torna centrale nelle dinamiche di sviluppo industriale per Stellantis “L’impegno a produrre modelli e piattaforme in Italia, con la tutela dei livelli occupazionali, con la finalità di guidare e non subire il processo di transizione, condividendo così la traiettoria tracciata dal Governo italiano, e’ un’ottimo risultato insperato solo fino a qualche tempo fa”. “Il risultato conseguito – ha proseguito Napoli – è frutto del cambio di passo imposto in Europa dal Governo Italiano che ha saputo dapprima ribaltare l’approccio ideologico al tema della transizione e poi tessere una comune volontà dei Governi in Europa che di fatto scongiura la tagliola delle penalità in capo alle case automobilistiche in caso di mancata raggiungimento della soglia minima di produzione di auto elettriche, prevista per il gennaio 2025” “Nell’attesa che alcuni aspetti trovino la giusta quadratura, il Piano Italia di Stellantis, presentato da Jean Philippe Imparato – ha sottolineato Napoli – introduce importanti novità, estremamente positive, per il sito produttivo di San Nicola di Melfi. Presso lo stabilimento lucano verrà realizzata la nuova piattaforma STLA Medium e prodotti ben 7 modelli, tra i quali la Nuova Jeep Compass BEV, la Nuova Jeep Compass MHEV,, la Nuova Lancia Gamma BEV , la Nuova Lancia Gamma MHEV, la Nuova DS 7 BEV, la Nuova DS 7 MHEV e la Nuova DS 8”. “Insomma – ha precisato il Consigliere Napoli – un respiro di sollievo per i lavoratori e per il futuro occupazionale degli stessi, al quale si aggiunge l’impegno del Governo a favorire ogni misura volta a garantire la Cassa Integrazione per i lavoratori dell’indotto, oltremodo penalizzati dalla riduzione della produzione di veicoli sin qui registrata. Al riguardo, le parole pronunziate dal Ministro del Lavoro Calderone e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giorgetti, entrambi presenti all’incontro, non lasciano dubbi sulla volontà del Governo Meloni”. “La definizione del Tavolo Stellantis – ha concluso Napoli – non significa però abbassare la guardia rispetto alle difficoltà nelle quali versa l’intero comparto dell’Automotive, che sarà pertanto monitorato, in via permanente, proprio al fine di tutelare al meglio gli interessi di quanti operano nell’ambito dello stesso”.R.R.