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“La riunione di domani sia risolutiva. Cupparo e Pepe smettano di fare il gioco delle parti e si ricordino che governano loro. Costringano finalmente Total a rispettare gli impegni presi e ad aprire il fondo già a suo utilizzato da Tecnimont per pagare proprio al posto di Officine Maraldi le imprese lucane. Il consigliere Braia risolleva, alla vigilia dell’incontro con l’azienda francese, la questione dei crediti di Total e Tecnimont alle imprese lucane che hanno operato a Tempa Rossa, Questione che seppure in questi mesi ha registrato un avanzamento, non può ritenersi conclusa e deve riguardare anche i debiti delle aziende subappaltatrici di Technimont fallite che ammontano ad oltre 2.6 milioni di euro. Per il consigliere di Italia Viva “non può esserci, infatti, nessun altro tipo di futuro se non si salda il conto con il passato. I lavoratori e le aziende pretendono il mantenimento degli impegni”. La Regione deve sovrintendere anche su questi temi nel futuro inserendo accorgimenti e monitorando sistematicamente il rispetto dei vincoli, provvedendo comunque a saldare le spettanze riconosciute e maturate verso le aziende locali. Altrimenti si sostituisca, ma non faccia pagare il conto ai lucani. Sul fronte occupazionale, invece, siamo a fianco di tutti i comuni e in particolare dei 10 comuni (Accettura, Aliano, Anzi, Armento, Castelmezzano, Cirigliano, Laurenzana, Missanello, Pietrapertosa e Stigliano) che sabato 4 luglio hanno organizzato una manifestazione di protesta. I dati presentati al Tavolo della Trasparenza, infatti, sono imbarazzanti e squilibrati per quantitativo di occupati complessivo e distribuzione sul territorio. I cittadini dei dieci comuni letteralmente umiliati. “Alle parole ora devono seguire celermente i fatti”e trovare finalmente l’epilogo di questa incresciosa storia ,è la conclusione di Braia. |
LA TOTAL FA IL CATTIVO PAGATORE
