Nel 1924 in Italia iniziano le trasmissioni radiofoniche in onda media, l’unico mezzo per raggiungere milioni di persone dotate di un apposito ricevitore a valvola ben custodito nelle abitazioni delle famiglie più privilegiate. Il costo si aggirava intorno alle 3000 lire contro una paga media di 1000 lire mensili. All’inizio trasmetteva solo musica, successivamente il regime fascista comprese le potenzialità del mezzo per inviare messaggi politici al popolo e ne fece un utilizzo quotidiano per la sua propaganda.
Durante il periodo della resistenza giocarono un grande ruolo le radio clandestine,la piu’ nota fu “Radio Londra”.
Grazie alle onde medie o onde corte su cui trasmetteva poteva raggiungere da Londra tutti i paesi europei interessati per lanciare messaggi degli alleati alle forze antifasciste o trasmettere notizie di propaganda bellica.
Molti amatori dell’epoca riuscivano a ricevere le onde medie con ricevitori a galena autocostruiti: un’induttanza e una condensatore in aria variabile, un filo per l’antenna, un diodo rivelatore a galena con funzione di demodulare la bassa frequenza, un condensatore per filtrare la radiofrequenza e una cuffia ad alta impedenza e senza l’ausilio di batterie.
Una prima diffusione della radio portatile furono le radio a valvole alimentate a batterie, solo verso la fine degli anni 50 furono messe sul mercato le radio a transistor che a causa delle ridotte dimensioni e di una buona ricezione diventarono uno strumento di massa.
Ricevitore OM Grunding a valvole e transistor
Apro una finestra non sulla rivoluzione culturale e sociale che la radio ha apportato e in parte inciso sul costume degli italiani nel trentennio fascista, quanto sull’aspetto meramente tecnologico e delle sue trasformazioni nel tempo. La trasmissione radio è figlia degli studi e degli esperimenti sulla propagazione delle onde elettromagnetiche avvenuti intorno agli anni 1864 ad opera di Maxell ed Hertz. Dobbiamo aspettare gli esperimenti autonomi di Popov in Russia e Guglielmo Marconi in Italia per dimostrare che un segnale emesso da una stazione radio potesse essere ricevuto via etere a poca distanza da un apposito ricevitore.
Gli esperimenti di Guglielmo Marconi incontrarono nel nostro Paese lo scetticismo degli scienziati e il loro ostracismo condizionato, come spesso accade in Italia, dal fatto che Marconi non aveva titoli accademici , così che dovette emigrare in Inghilterra per farsi riconoscere, nel 1896, il brevetto del primo prototipo Radio. Nel 1909 vinse il Nobel dopo avere sperimentato e dimostrato che le onde radio attraversavano pure l’oceano atlantico. Iniziarono le prime applicazioni per i collegamenti terra-mare per ricevere gli S.O.S. che inviavano le navi. Successivamente si svilupparono anche le trasmissioni radio circolari in onda media per usi civili e per servire le grandi aree popolate. Le caratteristiche specifiche della propagazione delle onde medie ( 525 khz- 1715 khz) sono quelle che sfruttano durante la giornata due tipi di onde: quella cosiddetta di superficie o terrestre e quella ionosferica. Nelle ore diurne è prevalente quella di superficie e l’area di propagazione è in funzione della potenza del trasmettitore. Durante le ore notturne sono prevalenti le onde riflesse dalla ionosfera. L’onda elettromagnetica attraversando gli strati più ionizzati subisce una deviazione rispetto alla sua traiettoria. Ogni strato attraversato comporta una deviazione di un angolo che si somma a quello dovuto allo strato precedente sino a che, quando l’angolo supera i 90°, l’onda tende ad essere riflessa verso il basso e a subire il processo opposto. Le onde quindi si propagano verso gli strati alti dell’atmosfera e, riflesse dagli strati più esterni della ionosfera, tendono a tornare verso terra a notevoli distanze dal punto di emissione. Per queste ragioni con un ricevitore in onda media di sera sentiamo molte radio estere a volte anche disturbi e fischi dovuto alla sovrapposizione di onde in isofrequenza. L’area di servizio che copre un impianto onda media come quello del trasmettitore radio installato a Tempa Rossa ( pz) , prima che venisse spento, nel 2013, dipende da alcuni fattori.
Antenna Om trasmittente
Un efficiente impianto irradiante con l’antenna marconiana alta un Lambda/4 ( circa 120 mt) della frequenza di esercizio di 693 khz e 20 Kw di Potenza, copriva fino alla fascia centro-sud adriatica e arrivava perfino sulla costa Jugoslava. Poi ,con antenne altamente efficienti ,molti radioamatori ricevevano la stazione radio OM di Potenza anche in Finlandia o alti stati del nord europa. Rispetto alla qualità delle radio in fm, l’om presenta un limite di qualità della riproduzione dell’audio che è limitata a 4 khz rispetto ai 15 khz della modulazione di frequenza e quindi una riproduzione dei programmi musicali poco fedele. Alla limitazione della banda vocale è venuto in aiuto negli anni duemila il nuovo standard digitale ” DRM” che introduce anche nel campo delle trasmissioni onde medie ed onde corte la tecnica digitale che consente di avere un segnale di bassa frequenza della qualità del MP3.