rocco sabatella

 

L’unica nota stonata di ieri sera è arrivata dalle estenuanti e lunghissime file per entrare dentro al Viviani che hanno impedito a tantissimi spettatori di poter gustare la partita dal fischio iniziale. Molti tifosi, infatti,  sono riusciti ad entrare quando il primo tempo di Potenza-Monopoli stava volgendo al termine. Una situazione intollerabile per chi aveva comprato il biglietto e della quale non ha assolutamente colpe la società rossoblù che, per bocca del presidente Caiata, si è scusato con i propri tifosi “ sentendosi rammaricata per i disagi e le lunghe attese registrate all’ingresso dello stadio. Il Potenza ha tenuto a precisare che nulla c’entra con l’organizzazione esterna dell’impianto, sottolineando come abbia sollecitato il funzionario della Questura ad anticipare di un’ora, ossia alle ore 18, l’ingresso del pubblico rispetto a quello prefissato dalle forze dell’ordine”. Ed è la pura verità perché, nonostante l’appello del Potenza, gli ingressi dello stadio Viviani sono stati aperti addirittura poco dopo le ore 19. E non si capisce il motivo di questa scelta infelice da parte della Questura. Come non si capisce a chi sia venuta in mente l’idea malsana di montare i tornelli che per inciso non sono obbligatori per la capienza del Viviani. Visto che averne in tutto solo 4 per fare entrare quasi cinquemila tifosi e per di più in una sola ora, appariva impresa impossibile. Il danno è stato fatto a tantissimi tifosi che sono arrivati sugli spalti a gara in corso e che non avranno nessun tipo di rimborso, se non le scuse ufficiali del presidente Caiata e della società che non hanno nessuna colpa di questa situazione molto grave e sicuramente evitabile. La speranza è che si faccia tesoro degli errori marchiani commessi ieri sera e che già dalla prossima  partita interna con la Paganese, prevista per sabato 6 ottobre, tutto torni alla normalità e chi ha speso i soldi per comprare il biglietto possa legittimamente aspirare ad entrare dentro il Viviani prima che inizi la partita. Da qui lanciamo una provocazione: solo quattro tornelli al Viviani sono davvero ridicoli per cui sarebbe il caso che si provveda subito a disattivarli e smontarli visto che sono la prima causa dei disagi per gli spettatori. E si torni serenamente alle pratiche tradizionali: ossia le maschere agli ingressi che strappano un lembo del biglietto. In un’ ora, in questo modo, cinquemila tifosi arriverebbero sugli spalti del Viviani con irrisoria facilità.