“Da 33 anni è chiuso il palazzo che ha ospitato la Biblioteca Provinciale di Potenza e l’Archivio di Stato, uno degli edifici emblematici per la storia e la cultura della Basilicata. Un cantiere fantasma da tempo presente nel centro della città che dovrebbe suscitare indignazione in tutti quelli che hanno a cuore la cultura, la storia ,le esigenze di studio e di ricerca. L’edificio circondato da impalcature e offerto da anni al lavorio del tempo e delle avversità climatiche,decade sempre di più:finestre rotte,infiltrazione di acque e tanto ancora. Quasi nessuno se ne occupa,come se fosse invisibile. Oltre che essere un luogo simbolico l’edificio, nel centro storico di Potenza, ha un pregio architettonico notevole essendo stato progettato da Ernesto Puppo, uno dei fondatori del Movimento di Architettura Razionalista in Italia ed uno dei pochi architetti italiani a combinare concetti futuristi e razionalisti nei suoi progetti.“Così scriveva cinque mesi fa Pietro Simonetti su queste colonne, per denunciare una vicenda simbolo del disinteresse della politica verso strutture culturali che hanno fatto la storia di questa Basilicata. Contenziosi giudiziari, perizie contro perizie, riscontri di nuove opere necessarie,questo cantiere si è talmente inserita stabilmente nel panorama citatdino da creare assuefazione nella gente, che ormai non ci fa più caso. Perciò non si può che rallegrarsi di fronte al fatto che qualche responsabile della cosa pubblica, nella persona dell’assessore regionale Galella, prenda carta e penna per sollecitare il Ministero della Cultura non solo a definire la questione ma a dare un segno di rispetto alla cittadinanza potentina.
LO STORICO EDIFICIO DALLE LINEE ARCHITETTONICHE ESSENZIALI E RAZIONALI
La travagliata vicenda della sede dell’Archivio di Stato di Potenza, che si trascina ormai da 34 anni, sta agitando l’opinione pubblica della nostra città., scrive Galella. Sebbene di recente Vittorio Sgarbi, rispondendo a una interrogazione parlamentare in merito, abbia assicurato che la Direzione Generale Archivi si è adoperata per addivenire ad una soluzione cercando di superare il lungo e complesso contenzioso sorto tra la ditta aggiudicataria dei lavori di consolidamento e riqualificazione della prestigiosa sede (Palazzo Puppo) e l’Avvocatura dello Stato, Le chiedo di intervenire con urgenza.”
L’assessore regionale alle politiche agricole, alimentari e forestali Alessandro Galella si rivolge al Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano indirizzandogli una lettera nella quale chiede un suo intervento in merito alla sistemazione dell’Archivio di Stato del capoluogo lucano.
“In particolare – prosegue Galella – in attesa della risoluzione del contenzioso e in alternativa all’attuale e inadeguata “sede provvisoria” che vede l’Archivio di Stato di Potenza da troppo tempo ospite in locali di un edificio a prevalente uso residenziale con spazi ormai saturi e a rischio strutturale, con un canone di locazione annuo di oltre 100mila euro ed una procedura fallimentare, Le chiedo di prendere in considerazione l’immediato trasferimento, per motivi di emergenza, dell’Archivio di Stato di Potenza presso l’ex Ospedale San Carlo (già Policlinico Gianturco), edificio di pregevole interesse storico architettonico, attualmente vuoto e disponibile, anche a mezzo convenzione con la proprietà (Provincia di Potenza), ad ospitare il nostro grande e importante istituto. La richiesta è aggravata dalla constatazione che, anche in caso di miracolosa risoluzione del contenzioso, la sede di Corso Garibaldi (Palazzo Puppo) risulterebbe non idonea perché ad oggi i depositi sarebbero insufficienti a contenere il materiale documentale versato in questi ultimi 30 anni.
Vista la sensibilità da Lei manifestata per la vicenda dell’Archivio di Stato di Matera – conclude l’esponente di Giunta – sono sicuro in suo prezioso intervento e sin da ora Le chiedo di essere ricevuto al più presto, rendendomi disponibile altresì a partecipare a tutti gli eventuali tavoli di lavoro necessari alla risoluzione della questione.”
