Il Sindaco Guarente si sfoga sui social contro il perdurante vandalismo che si registra nella città, l’ultimo episodio del quale è la deliberata demolizione di panchine in pietra in una zona della città. Ha ragione ,anche se il linguaggio da lui  usato  ( “Definirvi umani sarebbe un oltraggio alla biologia” ) non è certo elegante e anzi denota una violenza verbale che non fa onore alla carica di primo cittadino. Però il problema esiste e bisogna affrontarlo con determinazione e facendone una priorità dell’azione municipale. La dissuasione dal perpetrare comportamenti incivili non va predicata ma va attuata con azioni concrete e lezioni esemplari. Una mobilitazione straordinaria delle forze dell’ordine per dare un segnale preciso alla città è auspicabile, come pure il rafforzamento della squadra di vigilanza ambientale del corpo municipale giacchè si sa che una bella multa  e una altrettanto efficace denuncia è la risposta più convincente ed educativa .  Si sa che il corpo dei vigili urbani non abbonda di personale, ma indirizzare per alcuni mesi, soprattutto d’estate, l’attività generale verso un’azione forte di contrasto al degrado sarebbe un atto apprezzato dai cittadini. Ai quali però tocca anche il compito di  indirizzare meglio l’attività investigativa, segnalando episodi, possibilmente indicando persone e gruppi persone che sono dediti a questi atti di sfregio della città . Così come la presenza dell’Acta nei rioni deve affrontare il tema di una persona che sia di riferimento nel quartiere, che dialoghi con i cittadini, capisca da dove possono arrivare le insidie, censisca i luoghi di ritrovo abituali..  L’ordine e la pulizia della città non si fanno raccogliendo solo l’immondizia, ma presenziando i rioni ,magari con un netturbino che faccia anche da  riferimento per le squadre di sfalcio dell’erba messe a disposizione con l’azione civica obbligatoria dei percettori del reddito di cittadinanza. Si faccia un progetto speciale di cura e custodia del territorio. Magari anche facendo rientrare in questo un potenziamento dei sistemi di sorveglianza elettronica, opportunamente finanziati dalla regione e che in questa città servono come il pane. Insomma non è caricando di contumelie persone che operano vigliaccamente nell’ombra  ma lavorando in sinergia per renderle identificabili. Fa parte di questa risposta anche il potenziamento del servizio di raccolta in periferia, dove spesso (  Dragonara, Varco d’Izzo, complanare di potenza est) i bidoni pieni sono la scusa per buttare l’immondizia per terra.  Insomma il Sindaco ha ragione, ma educare ai comportamenti con le buone o con le cattive fa parte del suo lavoro. Rocco Rosa