Gli hanno dato il capodanno rai, i soldi per l’allargamento del porto, i soldi per il sito elicotteristico, quelli per il miglioramento della discarica. Insomma Maratea non può certo lamentare una disattenzione della Regione, anzi deve registrare l’insofferenza di tanti altrui comuni turistici verso quello che considerano una situazione di privilegio. Eppure le cose non camminano e questa bella località balneare, perla del Tirreno, vanto della basilicata, passi in avanti sostanziali non ne fa. Perché? Perché per fare un certo tipo di turismo, di alta gamma , occorre una mentalità che qui non abbiamo, una attenzione da direttore di un hotel di lusso che qui non abbiamo, una organizzazione che qui non abbiamo. Se prendiamo atto di questa realtà, che i Comuni oggi non sono attrezzati per dare valore aggiunto ai finanziamenti e agli interventi regionali, allora emerge che c’è un nuovo percorso di affiancamento che deve accompagnare i finanziamenti. Professionalità specifiche che debbono garantire il risultato insieme all’amministrazione o sostituendosi ad essa. Domenica scorsa, ho incontrato un turista romano che stava fotografando per terra. Esattamente vicino al piazzale palazzo, in un tratto che porta al percorso pedonale del centro storico. Mi sono incuriosito e mi sono avvicinato, pensando che volesse fotografare uno di quei fiori che a maratea sorgono spontanei  nel connubio tra umidità e sole:  invece fotografava un mucchio di spazzatura, lasciata incustodita in un luogo dove i turisti transitano. Non ripeto i commenti del signore di Roma,  che si sono allargati all’indecenza dei vicoli, alla sporcizia , alla proliferazione di gatti , alla scarsa illumini nazione. Eppure tutti sanno che mentre gli italiani, in una località balneare, corrono tutti e subito a bagnarsi,  i turisti stranieri, specie quelli del Nord Europa, amano scoprire una località in tutti i suoi anfratti e segreti, dai portali , alle testimonianze storiche, agli scorci panoramici, alla strana urbanistica di una città nata nel tempo in cui bisognava difendersi dagli attacchi provenienti dal mare. Un tesoro nel tesoro che a maratea viene sistematicamente ignorato dall’Amministrazione municipale. Da qui a al 31 dicembre occorre che almeno questo problema della pulizia delle strade , accanto a quello di una puntuale raccolta domiciliare (  oggi capricciosa e inaffidabile quanto mai) venga risolto. Per tutti gli altri, c’è tempo un anno per parlarne.