Appena appena le Istituzioni regionali si distraggono un po’ ecco che ricomincia il gioco di Enti ed Azienda nazionali a scordarsi della Basilicata, o perché la espropriano di uffici o risorse o perché la dimenticano tra i territori che non hanno appeal. Il presidente del Consiglio regionale Mollica ha preso di petto l’Anas e la sua iniziativa di promuovere con la cartellonistica autostradale 7 itinerari turistico- culturali che riguardano i territori attraversati dalla Autostrada A2, ribattezzata l’autostrada del Mediterraneo. Salvo però dimenticarsi del mare e dei monti nel punto in cui il paesaggio si fa veramente bello, e cioè nel tratto che attraversa la Basilicata, regione che viene completamente bypassata nell’iniziativa promozionale dell’Azienda autostradale. E sì che proprio a Lauria, nell’apertura di quel tratto lungo appena 6 chilometri e durato quarant’anni, l’anas aveva giurato e spergiurato di voler prestare attenzione alla Basilicata, considerata regione virtuosa e con la quale si può collaborare. Parole, parole. I fatti dicono che alla prima occasione e spente le luci di qualche risistemazione di tratti stradali, l’Anas continua ad ignorare la terra lucana.
Si, perché non può attribuisrsi ad una semplice dimenticanza il fatto che, quando arriva a Lagonegro, dovrebbe ricordarsi di Maratea che del Mediterraneo è la perla assoluta, o di Latronico che è una località termal di assoluta rinomanza, oppure del Monte Coccovello e del Sirino che sono località sciisitiche, oppure della diga di Senise che è abbellita dal grande evento sull’acqua e che è località dedicata al canottaggio. O del Pollino con il suo scrigno di risorse inesauribili e con un habitat del tutto straordinario. Ha fatto bene Mollica a richiamare l’Assessore Benedetto ad una iniziativa specifica, così come a scrivere direttamente all’ANAS per sottolineare il rammarico dei lucani per questa ennesima dimenticanza.