Ora che si sta rendendo conto che la coperta è corta e che dovunque la tiri c’è qualche scontento di peso, il Governatore Bardi è tornato a mettere il naso fuori dalla coalizione per capire se può allargare la maggioranza. Ha avuto-dicono fonti attendibili- abboccamenti con il gruppo di Italia Viva, per sondare la disponibilità, ma l’esito non è quello che si attendeva: l’unica possibilità che i Renziani intravedono è quella di una “maggioranza Draghi”, tutti dentro ad eccezione dei Meloniani. Irricevibile per il Presidente che proprio per il suo rapporto privilegiato con Fratelli d’Italia si è messo dentro un reticolato di difficoltà e per uscirne non vuole perdere tutto quello che in termini di buone relazioni ha guadagnato. Scartata dunque l’ipotesi di utilizzare truppe di ricambio che solo qualche mese era una possibilità reale ma che oggi, alla luce della cattive prestazioni di questa coalizione, sarebbe , per i renziani, una scelta suicida, al Presidente non resta che andare avanti con la compagine ufficiale ,con la necessità di non cambiare gli equilibri tra partiti e al massimo di giocare, all’interno di questo rapporto di forza, con un ricambio di uomini. Ma neanche questo è facile perché Fratelli d’Italia  , per risolvere o problemi interni, ha bisogno di qualcosa in cambio che gli consenta un minimo di movimento. Alla fine della fiera, l’unica via d’uscita sembra essere …..quella di entrata, e cioè un ripristino della stessa composizione, con qualche delega che cambia  titolarità. La soluzione non piace al Presidente che vorrebbe dare l’impressione di un salto di qualità in questa seconda parte della legislatura, ma siccome dall’altra parte c’è l’ingovernabilità, alla fine si vedrà costretto a ingoiare ance questo boccone indigesto, magari accompagnandolo con un sorso di decisionismo nel nome dell’emergenza e nel rifiuto a seguire le logiche dei partiti. Come dire,: se non mi date la soluzione entro due  giorni ,io torno alla posizione di partenza che è la sola che non manda nessuno a casa. Rocco Rosa