Da qualche tempo le segnalazioni e le proteste per la presenza di buche sulle strade cittadine sono scemate. Evidentemente il lavoro delle squadre comunali di operai impegnate a mettere “pezze” è stato sufficiente a tamponare l’emergenza palesata subito dopo la grande nevicata di gennaio., Poi, dal Comune hanno assicurato che con l’avvento della bella stagione si procederà al rifacimento del manto di molte strade cittadine e alla relativa apposizione della segnaletica orizzontale, atteso il fatto che sono pochi i passaggi pedonali rimasti “visibili”.
La viabilità e la mobilità continuano ad essere emergenze difficilment
Motivo di polemiche e proteste sono i parcheggi a pagamento tornati ad essere regolamentati dopo quasi tre anni di deregulation, alcune di queste aree, a piazza Zara, rimangono desalatamene vuote, qualcuno contesta la esosità del ticket nel centro storico, ci sono lamentele per la scarsità di colonnine per pagare, da qualche giorno montano le proteste per le prime multe comminate dagli ausiliari del traffico dell’ACTA, dopo quasi 5 mesi in cui, per mancanza di controlli, quasi il 70% degli automobilisti non ha pagato il ticket comportandosi da portoghesi, ora che i controlli ci sono ci si lamenta per le multe, soprattutto per quelle affibbiate per non aver pagato la quota eccedente la sosta già regolarizzata. Non osiamo immaginare cosa succederà quando sarà esteso a tante altre strade cittadine il parcheggio con le linee blu. Alcuni lettori ci segnalano situazioni paradossali, si prendono multe per aver superato di pochi minuti la sosta pagata mentre, sulla stressa strada, ci sono situazioni di palese violazione del divieto di sosta (molte le segnalazioni riguardano viale Dante) che non viene sanzionato in quanto gli ausiliari sono abilitati a sanzionare solo le irregolarità sulle aree con sosta a pagamento. Insomma due pesi e due misure e i furbi ci sguazzano.
Non ha risolto i problemi l’introduzione dello “street control” il sistema di rilevazione delle infrazioni utilizzato dalla Polizia Locale, le multe comminate fino ad oggi non hanno modificato i comportamenti contrari al dettato del Codice della Strada e su molte strade si continua tranquillamente a sostare sui marciapiedi, in doppia fila e dove la segnaletica lo indica, l’indisciplina regna sovrana.
Per quanto riguarda la parte infrastrutturale della mobilità ci sono alcuni lavori cantierizzatiche entro l’estate dovrebbero essere chiusi. La strada che collega il polo universitario di Macchia Romana doveva essere già aperta al transito ma ci sono stati degli imprevisti che hanno tenuto chiuso il cantiere per qualche tempo, ora i lavori sono ripresi e procedono con celerità ed entro l’estate, parola dell’Assessore ai Lavori Pubblici, questa importante arteria sarà aperta.
Il cantiere per la ricostruzione del ponte di Montereale procede nelle realizzazione delle opere previste secondo la tabella di marcia, le preoccupazioni dei residenti, gravemente penalizzati dalla viabilità provvisoria, dovrebbero dimostrarsi infondate perchè- assicurano-, la fine lavori e la riconsegna del nuovo ponte, avverranno entro i termini previsti, quindi entro la fine dell’estate. I cittadini che abitano a Montereale hanno più volte lamentato la lentezza con cui si opera, i troppi giorni di fermo del cantiere dopo la nevicata di gennaio e il poco personale impegnato: secondo qualche residente di via della Pineta se si fosse lavorato con ritmi più serrati, anche il sabato (come avviene per il rifacimento della pavimentazione nel centro storico) ed impiegando più uomini e mezzi già si poteva ultimare la ricostruzione del ponte.
L’Amministrazione guidata da De Luca s’era caratterizzata per la scelta di realizzare alcune rotatorie che hanno migliorato la viabilità in snodi strategici della viabilità cittadina: a piazza 18 Agosto e all’incrocio di Santa Maria, per cui l’annuncio di realizzare altre rotatorie in due importanti incroci era stata accolta con molto favore dai residenti. Nella primavera del 2016 il sindaco in persona e dichiarazioni pubbliche dell’Assessore Bellettieri informarono che appena chiuse le scuole sarebbero state realizzate le rotatorie a Poggio Tre Galli e a all’incrocio di Chianchetta ma ad un anno di distanza questa promessa non è stata mantenuta, soprattutto a Poggio Tre Galli la protesta, anche attraverso i social network, è pressante. In effetti un paio di mesi fa è stata realizzata la rotatoria fra via Anzio, via della Cittadinanza attiva e via Tammone ma essa è stata “congelata” perché prima deve essere realizzata una seconda rotatoria 100 metri più in giù all’intersezione di via Anzio con via Ligure e via Adriatico, le rassicurazioni di realizzare subito questa seconda rotatoria sono rimaste tali ed ora che è iniziata la bella stagione il traffico all’interno del rione è tornato ad essere caotico in quanto i potentini sono tornati a frequentare il Parco dell’Europa Unita e l’attraversamento pedonale semaforizzato attivato in continuazione crea lunghi incolonnamenti ed accumulo di emissioni di gas di scarico. Chissà se con la imminente chiusura delle scuole si provvederà a mantenere la promessa di realizzare la seconda rotatoria in modo che con il ritorno a doppio senso di circolazione in via Anzio si potrà liberare dall’assedio del traffico il cuore di Poggio Tre Galli.
Un altro motivo “storico” che causa rallentamenti di traffico sono i passaggi a livello delle FAL, con l’eliminazione di quello di via Angilla Vecchia sotto la Villa di Santa Maria si è avuto un gran beneficio e si sono eliminati gli incolonnamenti che si ripercuotevano fino a via Mazzini per cui l’annuncio che entro l’estate 2016 sarebbero partiti i lavori per eliminare i passaggi a livello di Rione Mancusi e via Campania venne accolto con grande speranza dagli automobilisti ma i lavori non sono mai partiti nonostante venne assicurato che i finanziamenti erano i disponibili e i progetti anche. E’ trascorso un anno ma non s’è capito quali motivi hanno impedito di iniziare i lavori, interpellato l’Assessore Sergio Potenza apprendiamo che il Comune ha sollecitato FAL, soggetto attuatore dei progetti in quanto stazione appaltante, di accelerare le pratiche per gli espropri, quindi un problema c’è: gli espropri, per cui non si comprende il motivo che indusse gli Amministratori ad assicurare che i lavori sarebbero iniziati nell’estate del 2016.
Sta subendo un rallentamento il progetto per la realizzazione di un nuovo look al piazzale antistante la Stazione Centrale, i lavori sul tratto terminale di viale Marconi e sulla bretella di accesso alla piazza sono stati realizzati con grande celerità ed hanno apportato notevoli benefici al traffico veicolare e pedonale, finalmente è stato realizzato un marciapiedi sulla bretella che collega la piazza ed è sta allargato il vialone d’accesso alla piazza, molto utile anche il parcheggio realizzato sotto le arcate del ponte Musmeci, rimane da ultimare la sistemazione del piazzale e non si comprendono i motivi per cui i lavori hanno subito rallentamenti, anche dopo la ultimazione dei lavori, ed anche in questo caso c’è l’assicurazione dell’Assessore Potenza che a breve sarà sbaraccato il cantiere, si dovrà cercare di risolvere il problema della insufficienza dei parcheggi a disposizione degli utilizzatori del trasporto ferroviario. Pare che ci siano stati contatti informali con RFI per utilizzare gli spazi dismessi all’interno dell’area di pertinenza ferroviaria e si tratta di formalizzare un accordo per renderli disponibili al Comune, viaggiatori ed operatori commerciali si augurano che si proceda con celerità.
Si moltiplicano le richieste di dotare di un marciapiedi quella parte di Nazario Sauro compresa fra il Palazzo di Giustizia e il Mobilty Center, circa 100 metri, ma fondamentali a preservare i tanti pedoni che percorrono la trafficatissima strada che collega, fra l’altro, la Stazione Centrale alla viabilità cittadina ed utilizzata da tantissimi pendolari, sono anni che si segnala questa criticità ed il Comune non ha mai dato seguito alle richiesta dei cittadini inserendo nei tanti interventi attuati utilizzando i fondi europei.
Un gruppo di giovani operatori di un call center che lavorano in zona Gallitello segnalano che dopo la chiusura definitiva del passaggio a livello alla fine di via Vaccaro per poter raggiungere viale del Basento e viceversa non c’è altro da fare che inerpicarsi sui viadotti del nodo complesso e attraversarli senza sicurezza in quanto non esistono strisce pedonali, per passare da una parte all’altro della linea ferroviaria bisogna percorrere circa 500 metri mentre prima bastava attraversare i binari quando le sbarre rimanevano aperte.
