ROCCO SABATELLA

La sconfitta consecutiva per il Potenza per mano di un non trascendentale Crotone
che con questi tre punti supera i lucani in classifica. Ancora una volta sul banco degli
imputati tutto il pacchetto arretrato che si macchia di gravi amnesie e spiana di fatto la
strada alla larga vittoria della formazione di Longo. Non esageriamo per niente nel dire
che se il Crotone si è trovato in vantaggio a metà primo tempo lo deve più ai demeriti
dei difensori esterni del Potenza piuttosto che a meriti propri. Infatti Vitale ha superato
in dribbling Rillo troppo molle nel marcare l’avversario e ha messo un bel cross sul
secondo palo dove l’uomo che avrebbe dovuto contrastare Novella, ossia Ovizak, era
liberissimo e ha potuto colpire di testa il pallone mettendolo nella disponibilità di
Tumminello che in tuffo di testa ha messo in rete. Tumminello a sua volta perso da
Riggio e da Verrengia. Sul traversone di Vitale quasi sicuramente Ovizak era in
posizione di fuorigioco non segnalato dall’assistente dell’arbitro Leone di Barletta. Un
grave errore che ha agevolato il Crotone come l’hanno agevolato anche le incertezze di
Rillo e Novella. Come è stato un errore grossolano di De Giorgio non aver provveduto a
sostituire ad inizio ripresa Rillo con Burgio proprio per limitare Vitale che stava
facendo il bello e il cattivo tempo sulla destra e che dopo il primo gol si era reso
protagonista di altre due situazioni pericolose sbrogliate da Alastra. Se avesse tolto
Rillo dal campo per inserire Burgio, probabilmente il Potenza avrebbe potuto evitare di
subire il secondo gol di Gomez nato, manco a dirlo, da un’ altra incursione di Vitale sulla
destra con piena libertà di mettere il pallone sulla testa di Gomez per il raddoppio.
Seconda rete decisiva nel chiudere in pratica la gara. Con l’espulsione di Siatounis per
doppia ammonizione al minuto 71 non c’è sta più partita e il punteggio si è allargato a
dismisura per i gol di Tumminello solo davanti ad Alastra per sfruttare un doppio tiro
ravvicinato per segnare e quello dell’ex Murano che ha approfittato di un’ uscita
scellerata di Alastra al limite dell’area per superalo con un delizioso pallonetto. Il bel
gol di D’ Auria a fine gara, nato per un grave errore del portiere Sassi, è servito più al
morale del giocatore piuttosto che al Potenza. Le dichiarazioni di fine gara di De Giorgio
non ci hanno convinto. Quando ha detto che il Crotone avrebbe puntato molto sulle
fasce e sui cross e questa qualità è emersa. Aggiungendo che nonostante il lavoro delle
ultime due settimane, sono arrivati sei gol da cross dalle fasce. La verità, caro De
Giorgio, è un’altra: sono sette mesi che stai lavorando sulla fase difensiva, ma purtroppo
non è cambiato niente nel rendimento dei difensori. Questo significa che la qualità
media dei difensori rossoblù è molto bassa: se Novella e Rillo continuano a fare errori in
serie, non è perché hanno bisogno di lavorare, ma semplicemente non sanno marcare i
loro avversari. Dissentiamo sul giudizio di De Giorgio di definire buona la prova di Rillo
contro il Crotone. Forse l’allenatore deve dire queste cose che non sono vere per non
demotivare Rillo. Ma sostenere che Rillo ha giocato bene dopo aver propiziato le prime
due reti del Crotone che hanno messo in ghiaccio la gara, ci sembra più una
provocazione. Piuttosto De Giorgio ha commesso un errore grossolano nel non
sostituire nell’intervallo Rillo con Burgio. Un allenatore ha il dovere, se qualcosa non
funziona nella squadra, di trovare altre soluzioni per rimediare. E ieri non l’ha fatto. Va bene e lo riconosciamo il buon lavoro del tecnico sulla crescita della squadra per
mettersi al passo con le squadre dell’alta classifica. Tra centrocampo ed attacco il
Potenza non ha nulla da invidiare a Cerignola, Monopoli, Avellino, Crotone, Benevento e
Trapani. Ma per crescere e mettersi sullo stesso piano complessivo delle grandi è
necessario avere tutti i reparti della squadra con identiche capacità tecniche. Sarà pure
vero, come dice De Giorgio, che giocare per vincere non è la stessa cosa che giocare per
salvarsi, ma siamo convinti che in questa stagione il Potenza questo step di crescita lo
avesse superato quando è stato capace di arrivare a due punti dalla vetta. E ripeteremo
fino alla noia che il Potenza ha toppato gli ultimi tre scontri diretti per i problemi
enormi che presenta sempre il pacchetto arretrato e che dovevano essere sanati con il
mercato. In questo momento a De Giorgio tocca il compito di trovare le migliori
soluzioni per alzare il rendimento della difesa. A nostro giudizio subito in campo
Bachini, Riggio a destra e accantonare Novella e Rillo in attesa che capiscano finalmente
che cosa significa contrastare gli avversari.
De Giorgio ha ragione solo nel dire che il Potenza ha tenuto bene il campo nel primo
tempo quando dopo i primi due tiri del Crotone con Tumminello fuori su punizione e
Giron parato, i rossoblù hanno costruito buone azioni offensive prima con Caturano
alto, poi con un’azione sulla destra che aveva creato superiorità sprecata da un
passaggio sbagliato e inopportuno per Rosafio già in fuorigioco e con un lungo cross di
Rosafio per il colpo di testa di Petrungaro sul secondo palo fuori di poco. Della ripresa
non si può salvare proprio niente.