Un pezzo di Lucania sul tavolo da gioco, magari proprio in vista delle festività di questo brutto 2020, pur se tra mille restrizioni e attenzioni contro la pandemia.
Ecco a voi le Carte Lucane da gioco, le carte da gioco che raccontano la Basilicata e che si accompagna anche ad un libro-guida che spiega e dà valore ai semi e alle figure.
I quattro semi tradizionali delle carte napoletane, bastoni, denari, coppe e spade, sono stati sostituiti rispettivamente da il peperone crusco, moneta di Metaponto, ceramica di Calvello con Aglianico e Balestra di Avigliano.
Le carte sono state disegnate a mano da un artista lucano ed al pregio artistico dei dettagli delle carte, si aggiunge il valore di una approfondita ricerca storica e antropologica e che parte dal soggetto raffigurato su ciascuna carta per evocare la storia di donne e uomini che hanno fatto la Basilicata e le origini delle tradizioni che, tra sacro e profano, colorano le giornate dei suoi abitanti.
Viaggiando in giro per il mondo e per l’Italia l’ideatore delle Carte Lucane si rese conto che esistevano le carte piacentine, sarde, siciliane, romagnole, toscane, liguri, ma non quelle lucane!
Sono cosi nate dalla matita di Davide Santarsiere, sulla base di una ricerca storica e antropologica condotta da Noemi Montagnoli e a partire da un’idea di Giuseppe Vendegna.
Sono prodotte da Dal Negro e con entusiasmo e disponibilità il MiBACT – Direzione regionale Musei Basilicata ha abbracciato lo scopo e il valore delle Carte Lucane e collabora nella promozione e nella diffusione dell’iniziativa.
Compratele e buona Stoppa lucana!
