L’AMA di Atella, la società pubblica creata dall’attuale Amministrazione comunale per la gestione della discarica e per la raccolta dei rifiuti è diventata una multi service pubblica. La positiva esperienza già fatta in questa prima fase e sopratutto gli importanti risultati già conseguiti sia in tema di economicità dei servizi sia in tema di miglioramento degli stessi hanno convinto il Consiglio comunale ad affidare nuovi servizi alla società in house condotta dal direttore Francesco Bonelli e specificamente la manutenzione del patrimonio comunale, il servizio di pulizie e igiene comunali, il servizio di refezione scolastica e somministrazione pasti,il servizio di trasporto scolastico e mobilità, il servizio di attacchinaggio e propaganda, il servizi di custodia e manutenzione di complessi cimiteriali, il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e di igiene urbana e ambientale.
Nella delibera del Consiglio comunale si fa specificamente riferimento alla positività dei risultati conseguiti in soli sei mesi e che hanno porodotto un risparmio di oltre 105mila euro a parità di rifiuti trattati in precedenza . Ma la scelta che ha convinto il Sindaco, ing. Nicola Telesca, a dare fiducia al management della controllata è stato il successo conseguito alla SMAU di Milano ,dove molte amministrazioni locali hanno apprezzato la soluzione organizzativa della raccolta differenziata, una soluzione che premia ed incoraggia la partecipazione dei cittadini e consente loro di recuperare denaro da una corretta selezione dei rifiuti. Proprio in questi giorni, a Rimini, l’AMA di Atella presenta un nuovo interessante progetto costruito sulle Eco-Square, nuove isole ecologiche che diventano un punto di riferimento per le varie esigenze dei cittadini,dall’erogazione dei detersivi liquidi a quella dell’acqua minerale ,fino al vino alla spina ,necessariamente Aglianico per rispetto del territorio. Quando parliamo di buone pratiche ,credo che dovremmo far riferimento anche a questa esperienza,sempre che si confermi come scelta di efficienza pubblica . r.r