L’ARPAB ha redatto il l Piano di Ispezione Ambientale della Regione Basilicata e lo ha fatto modulando le ispezioni al rischio insito nelle attività da controllare. In tale Piano è indicata la frequenza delle ispezioni che l’Autorità Competente al Controllo svolgerà sulla base di valutazioni riguardanti i potenziali e reali impatti sull’ambiente, espressi a mezzo di un Indice di Rischio (IR) delle installazioni calcolato seguendo il modello SSPC (Sistema di Supporto alla Programmazione dei Controlli) .
Si tratta di un modello multicriterio che tiene conto delle implicazioni causate dall’impatto ambientale di un’at tività produttiva in relazione alla vulnerabilità del territorio in cui si trova ad esercire. Si basa sull’identificazione di parametri assegnati ad ogni installazione e raggruppati in insiemi logici: da un lato l’insieme dei parametri che esprimono il rischio aziendale intrinseco (suddiviso a sua volta in rischio potenziale e reale) e dall’altro l’insieme dei parametri che esprimono la vulnerabilità del territorio.
E’ così possibile valutare oggettivamente ogni installazione attraverso l’IR; la graduatoria risultante, con la descrizione della metodologia utilizzata per popolare l’algoritmo di calcolo dell’IR, viene proposta quale base per la programmazione della frequenza delle ispezioni in Basilicata. Pubblichiamo qui le attività industriali sulla base del loro impatto ambientale e dei rischi connessi. NON MANCANDO DI SOTTOLINEARE FINALMENTE LA POSITIVITà DI UN INTERVENTO DELL’AGENZIA PER LA DIFESA DELL’AMBIENTE CHE INCOMINCIA A MANIFESTARE CONCRETAMENTE IL SUO RUOLO.
