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Il fascino di maschere antiche, l’atmosfera di sfilate e danze che affondano le radici nella tradizione, la spettacolarità di rappresentazioni colorate e gioiose. Lo spettacolo dei Carnevali della Tradizione andati in scena in piazza San Marco ha colto nel segno, portando alla ribalta della manifestazione veneziana una parte di quel patrimonio culturale immateriale che rappresenta la storia della nostra penisola e della Basilicata.
“Grazie all’Unpli, alla Regione Basilicata e all’Apt, il Carnevale di Venezia è diventato ormai un appuntamento imperdibile per le Pro Loco lucane – afferma Rocco Franciosa, presidente Pro Loco Unpli Basilicata – Un’occasione in cui mostrare la cultura immateriale della nostra regione, patrimonio sempre più da salvaguardare e promuovere, sulla scia di Matera Capitale europea della Cultura 2019. Ogni anno mostriamo al mondo un pezzetto di Basilicata, soprattutto grazie ai nostri volontari e all’impegno costante delle nostre Pro Loco”.
“I Carnevali della tradizione costituiscono una significativa testimonianza dello straordinario patrimonio culturale immateriale di cui è ricca l’Italia. Un tesoro che l’Unione delle Pro Loco valorizza e promuove, tutti i giorni – commenta Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale delle Pro Loco – Un risultato importante conseguito grazie all’assessorato al turismo di Venezia, alla direzione del Carnevale e a tutti coloro che hanno sostenuto questa iniziativa”.
Aggiunge Rocco Stasi, presidente della Rete dei Carnevali con valenza antropologica e culturale: “Le maschere di Tricarico, in rappresentanza dell’intera rete dei Carnevali e Maschere della Lucania a valenza antropologica e culturale, hanno letteralmente trascinato i turisti verso piazza Sa
I Carnevali della tradizione si inseriscono nella complessiva opera di recupero, tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale culturale avviata da tempo dell’Unione Nazionale delle Pro Loco: un’attività riconosciuta dall’UNESCO presso cui l’Unpli è accreditata.