Se Bardi è riuscito a mettere una pezza importante allo strappo consumato dalle dimissioni di Cupparo, facendo un discorso alto sulle responsabilità etiche e morali che toccano ai rappresentanti del popolo, quella stessa responsabilità etica gli impone di non considerare conclusa la vicenda ma di rispettare il ruolo del Consiglio e di tutti i rappresentanti eletti, anche quelli dell’opposizione. Quello che è successo non è né una questione interna alla maggioranza né una questione che si muove nel solo perimetro dell’Esecutivo. C’è un chiarimento che è dovuto ai consiglieri regionali tutti, sia perché i fatti che la cronaca ha riportato ( il Concorso Arpab, le esternazioni di alcuni amministratori, le vicende personali dei consiglieri Vizziello e  Zullino che vanno chiarite) sono gravi e meritano di essere spiegati all’Assemblea, sia perché le dimissioni di Cupparo non sono avvenuto in un rapporto tra lui e il presidente, come intenzione ad abbandonare, ma sono state rese pubbliche e dichiarate irrevocabili. Nulla toglie che il presidente Bardi possa rivendicare a sé la decisione di soprassedere per un momento ad atti ufficiali di accettazione o di respingimento delle dimissioni, ma l’etica istituzionale comporta che queste cose non avvengano nel chiuso di una stanza e vengano discusse nelle sedi giuste. In questo senso sono da registrare due importanti prese di posizione da parte delle opposizioni e francamente meraviglia che il presidente dell’Assemblea Cicala non avverta l’esigenza di richiamare il Governo a riferire in aula sugli accadimenti avvenuti. Anche questo attiene all’etica comportamentale di un presidente che garantisca la vita corretta dell’Assemblea legislativa. E dunque la prima posizione da registrare è quella del Movimento Cinquestelle con Leggieri per il quale  “ I danni che certi rappresentanti delle istituzioni, che hanno retropensieri e obiettivi diversi da quelli dell’amministrazione sobria e trasparente, possono essere incalcolabili. I magheggi e le manovre che si sono consumate nei mesi passati, all’insegna di un insopportabile ‘do ut des’, mi lasciano senza parole. “ Quanto alle dimissioni di Cupparo, su cui il Presidente della Giunta regionale non si è ancora espresso ufficialmente, ci aspettiamo che alle belle parole seguano i fatti e non le prese in giro. Per il capogruppo del pd ,Roberto Cifarelli,  le parole del Presidente Bardi , seppur apprezzabili, sono tardive e possono avere un senso solo se seguite dai fatti. Citando Pertini e Borsellino ha detto che ‘Chi sta nelle Istituzioni deve essere d’esempio. E’ un principio e un valore che deve valere per tutti coloro che rivestono ruoli pubblici nella nostra Basilicata. E’ una questione di etica e anche di estetica pubblica’. “Quale etica pubblica rappresentano, ad esempio, i comportamenti di un (ex?) assessore che dopo aver annunciato a mezzo stampa le sue (seconde) dimissioni, peraltro definite irrevocabili, si presenta ad incontri istituzionali probabilmente mettendo in difficoltà ed imbarazzo tutti? Non si tratta di una mera questione di forma. Non si tratta soltanto della conferma dell’uso personale delle istituzioni. Ci chiediamo quale valore possono avere questi comportamenti senza prima una dichiarazione di ripensamento e con quale autorevolezza presenziare ad incontri dove si discute della vita lavorativa di persone e famiglie. Rocco Rosa