Le Regioni si preparano alla nuova legislatura, con un documento approvato dal titoto ‘Patto per la crescita’. Il documento sara’ sottoposto al prossimo governo. Il documento contiene una serie di punti: la conferenza sostiene da tempo che ci sia necessita’ di maggiori investimenti e di crescita, che per far crescere il Paese ci sia bisogno del coinvolgimento delle regioni e la necessita’ di svincolare gli investimenti pubblici che sono fermi. Ora -dicono i governatori-aspettiamo che ci sia un governo per poterci confrontare su temi che sollecitiamo da almeno un triennio”.
Rispetto ai temi sanitari,  le Regioni riproporranno “il tema del rapporto tra spesa sanitaria e Pil e il superamento dell’attuale suddivisione del Fondo sanitario tra Fondo vincolato e non vincolato che diventa una rigidita’ per l’utilizzo delle risorse. L’altro grande tema- dice l’assessore piemontese Saitta- e’ la formazione dei medici specialisti, c’e’ un’insufficienza complessiva a livello nazionale: abbiamo delle Regioni che non si riescono proprio a coprire, penso alla medicina d’urgenza, all’ortopedia, ai pediatri. Poi c’e’ il tema della governance farmaceutica che non e’ stato risolto, il tema del payback, la riforma delle agenzie Agenas e Aifa, che sono strumenti anche delle Regioni”.
Per le Regioni “e’ necessario riprogrammare l’offerta sanitaria in funzione della domanda: se non si riprogramma velocemente ci saranno dovunque seri problemi. Le Regioni sono disponibili ad assumersi la responsabilita’ della programmazione dell’offerta formativa in base all’esigenza specifica. Le Regioni hanno la competenza totale per la gestione sanitaria senza mettere in discussione i principi di carattere nazionale, pero’ questo ruolo lo vogliamo giocare non in modo formale”