L’INIZIATIVA DELL’ASSESSORE Cupparo di mettere su una task force per indirizzare meglio l’attività del Dipartimento nelle Azioni anticrisi verso il ceto industriale, quello professionale e i lavoratori delle diverse categorie colpite, sta diventando un utile strumento di conoscenza , segno che in momenti di crisi la partecipazione ed il coinvolgimento riscuotono comunque risultati migliori rispetto alle decisioni politiche. L’iniziativa coinvolge tutte le categorie e le prime risposte sono arrivate da alcune associazioni professionali. Asso Ingegneri e Architetti della Basilicata ,riuniti sotto un unico marchio associativo, denunciano ovviamente la impossibilità degli iscritti a lavorare per la chiusura di molti cantieri e per la mancanza di commesse , sopratutto in una regione dove non esistono le grandi imprese e dove ancor anon è stata avviata la prevista grande infrastrutturazione. Che cosa chiedono architetti ed ingegneri?
Di estendere il bonus mensile esentasse a tutti i liberi professionisti impossibilitati ad esercitare; di adottare misure fiscali atte a compensare il calo dei fatturati; di varare misure finanziarie atte ad agevolare i liberi professionisti con figli, per la prolungata chiusura delle scuole; di favorire la riorganizzazione degli studi professionali per agevolare lo smart working; di mettere in campo velocemente tutte le azioni possibili per attuare quella ripresa economica che da tempo langue; di far ripartire con urgenza i lavori pubblici , motore fondamentale per la ripresa del lavoro anche negli studi professionali. Tra le misure da suggErire al livello nazionale c’è poi la richiesta di annullare procedure burocratiche inutili e sostituire le autorizzazioni preventive che autocerficazioni e collaudI finali.
