Leonardo Pisani
DI LEONARDO PISANI
Un ercolino: ha raccontato il suo primo approccio con i pugni così” a ragazzo consegnavo in bici le paste ai vari bar del rione, qualcuno provava sempre a rubarmele, risolvevamo tutto con un paio di cazzotti”. Il suo manager, il “Cardinale” Umberto Branchini lo ha descritto con queste parole: “Fu per molti anni campione d’Europa incontrastato, vinse un titolo mondiale dei pesi minimosca e perdette con onore il titolo mondiale dei mosca, Magri lo batté (verdetto non unanime) a Londra, ma ormai era al match conclusivo di una brillante carriera. Forte, potente, con alcuni colpi veramente sensazionali”, Giovale, simpatico, legatissimo alla sua Cagliari, dove è nato il 25 febbraio 1947, Franco Udella a 18 anni appena indossati i guantoni divenne una speranza e poi una certezza per la boxe sarda e italiana tra i dilettanti, infatti la medaglia d’oro al campionato italiano novizi, nella categoria pesi mosca.
La nazionale al Coni di Potenza
Piazza Matteotti a Potenza
Udella passò al professionismo nel 1972 dopo 147 incontri da dilettante, con 140 vittorie, un pari e sei sconfitte ed indossato trentotto volte la maglia azzurra, passa al professionismo con Umberto Branchini. Fu un inizio folgorante, in due anni . nonostante una sconfitta per ferita contro Galetta, poi messo ko nella rivincita e una per squalifica contro Galletta, poi sconfitto ai punti, arriva senza aver disputato un titolo nazionale o europeo al mondiale dei pesi mosca. Allo Stadio Darsena di Lignano Sabbiadoro, Udella sfida il campione mondiale dei pesi mosca Getulio Gonzales, un venezuelano dalla grande esperienza e dal pugno pesante che aveva tolto il titolo allo straordinario Miguel Canto. Troppo abile e potente per il quasi esordiente Udella che perderà prima del limite alla decima riprese e poi racconterà con l’onesta e la sua franchezza: “Fu la mia maggior delusione a Lignano, quando ho visto il titolo mondiale dei pesi mosca sfumare via. Il mio avversario, un venezuelano, era più bravo ed esperto di me, avevo comunque disputato un bel match”. Ma certo non si scoraggia, anzi tre mesi dopo è di nuovo sul ring per vincere il titolo europeo per ko alla 5 ripresa contro lo spagnolo Pedro Molledo e per entrare nella storia del pugilato il 4 aprile 1975 quando a Milano batte per squalifica alla dodicesima ripresa Valentin Martinez per il titolo mondiale dei minimosca WBC, diventando il primo campione iridiato di questa neonata categoria. Ma il peso si farà sentire, non riuscendo a entrare nei limiti dei m ini mosca, Udella perderà il titolo mondiale a tavolino, per non averlo difeso contro lo sfidante Rafael Lovera; sale definitivamente nei pesi mosca, andando a vincere il titolo europeo contro il forte elvetico Fritz Chervet e che difese vittoriosamente varie volte, con l’intermezzo dello sfortunato mondiale contro il fuoriclasse venezuelano Luis Estaba, battendo il forte corregionale Franco Sperati, lo spagnolo Cantero, il francese Nessim Zebelli, l’altro ottimo sardo Emilio Pireddu e gli spagnoli Mariano Garcia e Manuel Carrasco, per lasciarlo a un giovane inglese di lontana origine italiana e maltese dal pugno micidiale: Charlie Magri, poi mondiale Wbc dei mosca.
