by ROCCO SABATELLA

Dopo tre mesi di sosta, ricominciano le coppe europee che vedono impegnate 5 formazioni italiane: due in Champions, Juventus e Roma, e tre in Europa League: Napoli, Fiorentina e Lazio. E subito bisogna dire che per le prima quattro squadre citate, il sorteggio non è stato, per usare un eufemismo, benevolo. Solo gli avversari della Lazio, i turchi del Galatasaray, possono sembrare sulla carta abbordabili o  quantomeno i ragazzi di Pioli hanno la possibilità’ di poter fare l’impresa. Affascinanti si presentano invece gli appuntamenti per Roma e Juve che sulla loro strada trovano due tra le migliori squadre d’Europa, anzi, per la verità, dopo il Barcellona, le migliori del continente: Real Madrid e Bayern Monaco.  Per cui il pronostico per il passaggio ai quarti di finale è tutto per loro. E ’particolarmente duro il compito della Roma di Luciano Spalletti che sta uscendo dal periodo di crisi profonda con buone prestazioni e 4 successi di fila che ne hanno rilanciato le ambizioni. In pratica la cura Spalletti sta dando buoni frutti anche se i giallorossi sono ancora convalescenti. E peggior avversario in questo momento non poteva capitare. Ma nemmeno i galacticos di Zinedine Zidane che ha preso il posto di Rafa Benitez al suo ennesimo flop sembrano in questo momento irresistibili. Ma potendo contare su un gran numero di fuoriclasse che possono da soli decidere la partita, anche se latita il gioco d’assieme, hanno enormi possibilità di avere la strada spianata. Ma è altrettanto vero che la pressione è tutta su Ronaldo e compagni per cui la Roma non ha niente da perdere e può giocare questi 180 minuti nella maniera più tranquilla possibile. Con Spalletti che sicuramente sta studiando tutte le contromosse necessarie per cercare di sterilizzare al massimo le bocche di fuoco degli spagnoli. Altrettanto bellissima è la sfida tra la Juventus e il Bayern di Pep Guardiola. Tedeschi che pur dominando alla grande il loro campionato, non attraversano un periodo di grande tranquillità dell’ambiente che è rimasto un tantino scosso dall’annuncio del tecnico spagnolo di essersi legato per i prossimi tre anni al Manchester City. Per cui la Juventus, miglior team tricolore da alcuni anni a questa parte, non parte assolutamente battuta. Perché se i bianconeri sono stati capaci di ridurre Higuain a fare solo atto di presenza allo Stadium sabato scorso, non ci stupirebbe che anche il miglior realizzatore del Bayern Lewandoski possa fare la stessa fine contro i bianconeri. Ma il problema, per la compagine di Allegri, non è solo il bomber polacco: i tedeschi hanno un ottimo sviluppo del gioco e dispongono di altre individualità che in Europa vanno per la maggiore. Ma i bavaresi, abituati da anni a queste gare e sempre protagonisti nelle ultime edizioni della Champions, dovranno sudare le proverbiali sette camice per avere ragione dei torinesi, che pur un tantino incerottati, viaggiano con il morale alle stelle per aver coronato con successo il loro lungo inseguimento in campionato iniziato 15 partite fa e in quanto a giocatori di classe non sono tanto inferiori al Bayern. A livello tattico il 23 febbraio  prossimo a Torino Dybala e compagni dovranno giocare con grande pazienza e con la massima concentrazione: avere in mano il pallino del gioco ed attaccare  ma senza frenesia ed evitando il pericolo di innescare le micidiali ripartenze dei vari Muller, Robben, Coman, Vidal, Douglas Costa e compagnia cantando. Ma questo non deve significare che la Juve deve aspettare la squadra di Guardiola e quindi dargli la possibilità di manovrare a piacimento. Questo sarebbe un suicidio tattico e agevolerebbe di molto il compito dei tedeschi.  Fondamentale sicuramente non incassare reti allo Stadium, ma l’opzione fare gol è altrettanto importante. Alla luce di quanto detto, la percentuale di passaggio del turno potrebbe essere, a nostro giudizio, di 55 a 45 per i tedesci. Sta alla Juve sovvertire tutti i pronostici.