La stampa nazionale ha messo sotto osservazione la politica agricola del Minsitro-cognato Lollobrigida e ha insistito sui rapporti stretti che il Dicastero ha con la Coldiretti, sindacato che ha riempito le liste elettorali di Fratelli d’Italia , come dimostrano, tra le altre, le performance di Mattia, già direttore generale della Coldiretti in Basilicata e ora parlamentare nazionale e coordinatore per Fratelli d’Italia del settore agricoltura. E tra le curiosità emerse vi è la perentoria richiesta del Ministro ai segretari regionali del suo partito di chiedere, nelle regioni dove si è votato e in quelle dove si sta per votare, l’assessorato all’agricoltura. Niente di anomalo se si trattasse di una semplice volontà del Ministro di far parlare la stessa lingua tra Stato e Regioni , ma, siccome la politca dei giorni nostri è putroppo fatta di cose più concrete di un semplice coordinamento, è forte l’allarme tra i sindacati agricoli circa la volontà di indirizzare in una precisa direzione gli ingentissimi finanziamenti che con il PNRR riguardano il settore . Stiamo parlando di qualcosa come 3 miliardi e 700 milioni ripartiti in varie azioni , cui si aggiungono i fondi europei destinati alle regioni del Mezzogiorno per il settore. E le potenzialità di questa manovra sono tali da cambiare la geografia elettorale di molti territori, ove i soldi venissero investiti in filiere amiche, come putroppo molti temono che succeda. Parliamo di cose come i contratti di filiera nell’agroindustria , di pacchetti di interventi nellì agrovoltaico, ma soprattutto di inerventi per superare la carenza idrica, cioè tutti investimenti che possano riguardare i consorzi di bonifica , dighe e sistemi di raccolta compresi. Una completa riprogramnmazione delle risorse in corrispondenza di nuove finalità e nuovi obiettivi che il Governo ha predisposto e che toccano anche il settore degli allevamenti, i servizi di certificazione , la nuova agenzia per la sperimentazione e via dicemdp.. E’ presto per dare un giudizio su questo sommovimento, ma gli occhi sono aperti rispetto ad una possibile, probabile apertura di corsie preferenziali verso sindacati amici. I quali hanno investito sulla competizione politica e ora pensano di mettere a reddito questo investimento. Già dai prossimi tavoli verdi, nazionali e regionali, si potrà valutare se quelle indiscrezioni della stampa su rapporti in chiaroscuro tra un partito e un sindacato siano vere o no. Rocco Rosa
L’IMPROVVISO AMORE DI FRATELLI D’ITALIA PER L’AGRICOLTURA
