Per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali il Governo ha deciso di intervenire con un provvedimento ad hoc, allo stato in via di preparazione. L’emergenza è tale che le singole Regioni non possono raschiare il barile per trovare risorse aggiuntive ed è necessario acquisire nuove disponibilità finanziarie, tenendo conto che il lungo fermo di molti reparti, a causa dell’emergenza covid, ha determinato il differimento di prestazioni per molte patologie. Sul “come intervenire” il confronto con le Regioni è aperto: Si sono prospettati compensi aggiuntivi per i medici dipendenti e per gli specialisti convenzionati, nuove assunzioni, possibilità di refertare per gli specializzandi ed utilizzo degli operatori privati, nel caso in cui il pubblico non riesca ad erogare le prestazioni necessarie. Dal canto suo il Ministro Speranza ha fatto una apertura significativa riconoscendo  che “  “dobbiamo ricominciare ad occuparci anche delle altre patologie nei confronti delle quali si è accumulato, a causa dell’emergenza in corso, un ritardo. Siamo già al lavoro su questo. Procediamo in due direzioni: la prima è una ricognizione puntuale della situazione con le Regioni per comprendere esattamente i fabbisogni da affrontare; la seconda è quella di mettere in campo nuove risorse, definire un piano straordinario di investimenti sulle liste di attesa. Posso già annunciare che a tal fine indicheremo delle risorse significative. Da fonti tecniche si apprende che il budget che il Ministro Speranza ha chiesto al collega dell’Economia ammonta a ottocento milioni.