Ci vorrà ancora molto tempo prima che i Comuni lucani del litorale jonico e di quello tirrenico potranno procedere a fare i bandi per le concessioni demanali dei lidi. E questo perché sta per essere approvata, forse già domani, una legge cornice che prevede la pianificazione generale delle aree, cioè un piano comunale che nel suo insieme tiene dentro gli aspetti della tutela dell’ambiente, delle biodiversità,del paesaggio e per ultimo ma non ultimo, dello sfruttamento turistico. Il problema è che questi piani (PUAD) non partono da domani, ma dovranno attendere che la Regione fissi i criteri generali per la loro  redazione di questi piano  e le linee di indirizzo per le procedure ad evidenza pubblica per il rilascio delle concessioni demaniali. La legge procede anche ad eliminare l’osservatorio coste, che finora non ha osservato proprio nulla. Dunque due cose sono certe: a) che la Regione conferma la delega ai Comuni per la predisposizione di questi piani particolareggiati e b) che per mettere a gara i lidi occorre una previa approvazione di questi piani e le linee di indirizzo sui come impostare le gare pubbliche di concessione. Anche ammettendo che si faccia presto nella fissazione dei criteri generali, ogni Comune poi dovrà portare avanti l’iter pianificatorio, con tutto quello che comporta ( incarichi, discussioni in Consiglio ecc).E qui la legge fissa un termine per la definitiva approvazione dei piani. . Gli operatori sono in allarme, perché non sanno di che morte debbono morire, non possono fare investimenti in attesa di conoscere come verrà fatta una gara, non sanno se verranno riconosciuti gli investimenti fatti. Sanno solo che passerà molto tempo prima di sapere.