Le tifoserie della politica , le curve sud dei candidati governatori, si scatenano sui social cercando argomenti da sfruttare. Uno dei più usati contro il Governatore Trerotola è quello che lo hanno fotografato con Almirante, amico del padre e uomo di riferimento della destra italiana in oltre quarant’anni di democrazia italiana. Ebbene , debbo fare una confessione. Anche io non mi perdevo un comizio di Almirante . Da amante della politica, da giornalista e anche da democristiano di sinistra, di quelli che hanno avuto la fortuna non tanto di conoscere i Mastella, ma di dialogare con Zaccagnini, Marcora, Granelli, Galloni , gente che teneva cervello e cuore funzionanti in sincronia. Non solo seguivo Almirante nei comizi ( addirittura qualche volta sono andato a sentirlo a Napoli), ma leggevo , da giornalista e da innamorato della politica, anche il Borghese di Gianna Preda, una giornalista d’assalto che ad una come Oriana Fallaci la teneva sotto l’ascella. E poi leggevo Prezzolini e le sue cronache americane . Insomma non ero iscritto al Msi, lontana era la mia concezione politica da quella destra, ma davo alla opposizione democratica di Almirante il credito che si dà alle persone che valgono e che svolgono un ruolo nella democrazia, criticando, evidenziando gli errori e proponendo visioni alternative. Che questa destra di oggi voglia far passare chi aveva ammirazione per Almirante come un nostalgico del fascismo è la più grande bestialità che si possa immaginare. Fosse vivo Almirante ( Donna Assunta andrebbe intervistata sull’argomento) , i tipi come Borghezio, Salvini, Bossi li avrebbe cacciati a pedate , per la loro ignoranza, per la loro attitudine alla violenza e per la loro incultura. E argomenti come l’autonomia regionale lo avrebbero indotto a chiedere le dimissioni in parlamento della ministra Erika Stefani, magari con uno dei suoi discorsi in cui l’avrebbe fatta arrossire di vergogna , per come sta cercando di rompere l’unità del Paese, infiammando l’aula e ricevendo complimenti ed abbracci perfino dai suoi avversari. Erano altri tempi, e Trerotola non ha nulla da vergognarsi se, figlio del primo Sindaco missino d’Italia, era anche amico di famiglia di una persona dalla statura umana e politica di Almirante. Forse un consiglio bisognerebbe darlo a questi della curva sud. Prima di fare uno striscione, leggetevi qualche libro sulla democrazia italiana, sulla Costituzione e sulla ricostruzione dell’Italia . Rocco Rosa
LO CONFESSO. ANCHE IO SEGUIVO ALMIRANTE
