Come è noto,  la LPC SCARL – Pagani, Cuozzo, Lux Impianti – azienda che opera nell’indotto ENI di Viggiano a partire da marzo 2022, con la scusa della esternalizzazione di parte delle attività di manutenzione elettro strumentale , ha licenziato  una lavoratrice addetta  da oltre vent’anni al settore. La Uilm considera  assurdo , indecoroso, ingiusto  questa decisione che risponde, secondo il sindacato, solo allo scopo di completare il percorso di mobbizzazione di una lavoratrice. L’azienda, oltre a rompere di fatto le relazioni sindacali, non ha avuto nemmeno rispetto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, prima chiamato in causa e poi di fatto esautorato con la decisione di estromettere di fatto la lavoratrice, cui è stato tolto il budge di ingresso. Duro il giudizio della Uilm contro un’azienda “che agisce da padroncino”. Contro questo atteggiamento i lavoratori scendono in sciopero  e da ieri sono in presidio permanente  presso la sede dell’Eni di Viggiano  al fine di rappresentare all’Ingegner Lopomo,Responsabile del DIME, l’ingiusto licenziamento della signora Maria Carmela.. Ma l’Eni sinora ha fatto orecchie da mercante, chiamandosi fuori e venendo meno clamorosamente al ruolo di committente che deve assicurarsi anche il rispetto dei diritti dei lavoratori da parte delle società  fornitrici di servizi. E non è un caso che l’Eni sia responsabile di quel patto di sito sottoscritto  forse- dicono i sindacati –solo per ottenere,  più velocemente, autorizzazioni regionali o comunali . Oggi intanto si terrà davanti al Centro Oli di Viggiano uno sciopero con assemblea permanente, articolato come di seguito

1° turno e centrale dalle ore 10.00 alle ore 14.00

2° turno dalle ore 14.00 alle ore 18.00

3° turno dalle ore 2.00 alle ore 6.00 di giovedì 6 ottobre