Matera decisamennte non porta bene al segretario regionale del Pd, Giovanni Lettieri, che anche stavolta è andato per trovare un accordo sulla gestione della vicenda elettorale e ha improvvidamente rotto quel minimo di equilibrio che si era creato all’interno del partito nella città dei Sassi. Il Diavolo come si sa si nasconde nella coda: quando sembrava cosa fatta l’accettazione della proposta di Lettieri di nominare una Commisisone per la conduzione delle trattative per il prossimo rinnovo del Comune, il solito Muscaridola ha avanzato la proposta di eleggere formalmente questa commissione, con qualche nome a lui gradito, lasciandosi scappare che così si era deciso con lo stesso Lettieri. Il consigliere Cifarelli , che stava per uscire dalla riunione, è rimasto di sasso nell’apprendere che queste cose erano state predecise a sua insaputa e ha fatto saltare il tavolo, presentando addirittura le dimissioni del partito . Fin qui la ricostruzione sulla base dei rumor che si sono sparsi per la città e che vengono alimentati da sospetti in ordine al disegno generale che sottenderebbe a questi accordi sottobanco, al punto che lo stesso consigliere Lacorazza , capogruppo del partito, si è subito tuffato dentro la polemica per dire che è arrivato il momento di fare chiarezza su tutto. Che, per gli addetti ai lavori, significa conduzione della segreteria regionale e verifica della maggioranza che sostiene il segretario Lettieri, avendo lo stesso Cifarelli avvertito che non tornerà nel partito fino a quando l’attuale segretario ne rimarrà alla guida. In maniera incidentale viene così a galla il vero disegno cui il segretario regionale starebbe dando man forte, e cioè un politica di rafforzamento dell’asse De Filippo-Speranza, con l’ausilio esterno di Angelo Chiorazzo, ben presente nelle Istituzione dove si è votato e che pure a Matera, più che a Potenza per motivi che sono noti, è in grado di incidere nel voto. Torna in sostanza il vecchio disegno con cui si era partiti alle elezioni e che naufragò per l’iniziativa politica del sen.Margiotta cui, volontariamente o involontariamente, diede una mano decisiva il pentastellato Lomuti con il no secco alla candidatura a Presidente della Regione dell’imprenditore di Senise. I più informati parlano di un accordo per le politiche con Chiorazzo al maggioritario e De Filippo e Speranza ( o presumibilmente un suo uomo, visto che in Basilicata è restio a presentarsi) al proporzionale. La verità è che certi disegni sono trame complesse e difficili da ricamare. Basta un punto messo male e bisogna rifare tutto!! Rocco Rosa
LO SCIVOLONE DI LETTIERI IN QUEL DI MATERA
