Lucani nel mondo La storia di Vicente Micucci e la sua famiglia, da Trecchina a Miguel Calmon in Brasile

 di Martina Marotta

Oggi, 22 maggio, giornata de Lucani nel Mondo, ho l’opportunità di dialogare con Vicente Micucci, che vive in Miguel Calmon, una ridente cittadina del NordEste del Brasile, nello Stato di Bahia. Vicente é figlio di Humberto Micucci e Ferdinandina Isabella, Trecchinesi, nati a Trecchina ed emigrati in Brasile ad inizio del secolo scorso. E con loro migrarono in Bahia anche due fratelli e due sorelle. In effetti un nucleo di persone che scelsero di partire dalla Basilicata per cercare lavoro e un futuro migliore in Brasile. Humberto e Ferdinandina ebbero cinque figli e fra questi nacque Vicente. A Miguel Calmon e nei comuni vicini giunsero anche altre famiglie di Trecchinesi: Zottoli, La Rocca, Maimone, Rotondano, ecc. ecc., Negli stessi anni a Jequiè, circa 300 Km da Miguel Calmon la comunità Trecchinese era cresciuta ed i lucani in zona ormai erano migliaia. In quegli anni in Italia c’era il re e Mussolini e negli anni a seguire in Europa la seconda guerra mondiale fece migliaia di vittime e incalcolabili danni.

L’integrazione degli italiani in Miguel Calmon fu molto importante tanto che dopo poco tempo Michele Isabella (Miguel), zio di Vicente Micucci (fratello di sua madre Ferdinandina), fu eletto sindaco di Miguel Calmon e molti componenti delle famiglie Isabella, Micucci, Zottoli aprirono attività commerciali di notevole importanza. Furono e sono tuttora protagonisti di notevoli interventi a favore della popolazione locale nella sanità (gli ospedali), nella cultura (le scuole) e nella vita sociale quotidiana. Fra questi si sono distinti due fratelli, figli di Ferdinandina Isabella e Humberto Micucci che hanno dato alla cittadina un importante impulso per lo sviluppo economico con anche interventi sociali e umanitari a favore dei concittadini per rendere la vita quotidiana sempre migliore. In particolar modo gli interventi umanitari e sociali dei fratelli Micucci hanno lasciato il segno, e non poco, nella vita della popolazione locale.

Miguel Calmon

“Potrei stare qui giorni e giorni, settimane per raccontare quante cose siamo riusciti a realizzare in Miguel Calmon” dice Vicente “non è stata una vita facile la nostra. Arrivato in questi luoghi i miei genitori, con altri parenti e compaesani seppero organizzarsi subito e nello stesso tempo, facendo enormi sacrifici, allevarono i propri figli. Non era un buon periodo. Gli effetti della seconda guerra Mondiale si sentivano anche in Sud America ma non ci faceva paura vivere con dignità lavorando. Cominciai da piccolo, distribuivo i giornali quotidiani portandoli a casa degli abbonati e di chi lo acquistava ogni giorno” E continua con tenerezza e nostalgia “mia madre ci accudiva molto amorevolmente, fece, con mio padre, enormi sacrifici ma eravamo felici e vivevamo in questo paese che per noi era tutto. Con il passare degli anni le cose sono cambiate, abbiamo creato le nostre aziende che sono cresciute in maniera notevole.” Vicente sposa Teresa e ha tre figli che alleva con amore.

Antonio e Vicente Micucci

Passano gli anni e continuando l’opera iniziata da Miguel Isabella donano alla città molte risorse economiche per realizzare varie opere e fra queste quello che ha il maggior interesse è l’ospedale che provvedono negli ani ad attrezzare con apparecchiature mediche di notevole utilità in questo lembo di Brasile che dista da Salvador, capitale dello stato di Bahia, oltre 400 chilometri. Poter effettuare analisi e cure sul posto senza allontanarsi dalla propria cittadina rappresenta molto per queste persone. Lo scorso agosto Miguel Calmon ha festeggiato i cento anni di vita e tutti i suoi cittadini hanno potuto gioire per il traguardo raggiunto.

Vicente Micucci

Adesso che ho una età importante continuo a lavorare e seguire le aziende familiari, il Gruppo Micucci, insieme a mio fratello Antonio, ai miei figli ed ai miei nipoti. Vorrei vivere a lungo per continuare ad essere un punto di riferimento per molte delle persone del mio paese che non sempre hanno avuto la possibilità di vivere bene e che si sono potute rivolgere a noi per essere sostenute. Sono profondamente credente in Dio e la domenica dai microfoni di una radio locale, Radio Canabrava, spiego il vangelo e parlo con i radio ascoltatori di fede. Dio, che è grande, continuerà ad accompagnarmi in questa vita per darmi la forza e la volontà di continuare ad aiutare il prossimo” e conclude “ai mia parenti in Italia posso dire che li ricordo sempre con affetto, vivono a Trecchina ed in altre città italiane”.

Foto storiche dell’archivio delle famiglie Isabella e Micucci

Ciao Vicente, ci vedremo presto in Brasile quando saremo da te a Miguel Calmon per presentare il libro Correva l’anno .. in cui te, con tuo fratello Antonio, tua figlia Rita, tuo genero Ricardo, il Dottor Joao Barberino ed Eduardo Sarno raccontate la storia scritta dai Lucani nel Mondo.

Foto 1 Miguel Calmon

Foto 2 Antonio e Vicente Micucci

Foto 3 Vicente Micucci

Foto 4 Foto storiche dell’archivio delle famiglie Isabella e Micucci

 

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