Antico soliloquio
Eravamo poveri
sporchi
in tanti
in una sola stanza
senza elettricità
non c’era che un solo pisciatoio
si mangiava tutti insieme
unico piatto
dei pochi vestiti
passavano di figlio in figlio
rammentati
sfilacciati
le porte sempre aperte
si partecipava
l’aria, la polvere e la puzza
c’era il quartiere
tante persone
tante voci
ognuno sentinella
del poco, del tanto
c’era l’amore
la fiducia, la condivisione
la dignità
di un dolore eterno
poi
all’improvviso
la democrazia, la libertà,
la guerra
alla povertà, alle malattie
riscatto sociale
elevati
al lavoro, al benessere
contraccambiato
con le porte chiuse
i cuori blindati
le gelosie, le invidie
il mondo nuovo
sembra
che ancora una volta
ci ha illusi, dimenticati.
