Qui, ho vissuto

 (ballata del giovane Lucano caduto sui monti del Carso prima del 1917)

Qui ho vissuto

tra le viuzze e la misera terra

dove lo sputo è stato vigore

e dolore

libero, libero davvero

chissà con quale pensiero

la notte bandiva il mio sonno

e l’alba faceva ritorno

 

Qui ho vissuto

tra pietre dure da digerire

semmai fosse stato

sotto un manto di stelle

sfamò là, il giovane sorriso,

che bruciava la pelle

la luna del giorno

s’incammina

 

Luna, luna quale notte hai

coperto

quale incolta speranza

hai saputo ignorare

sotto le bombe di una guerra

matrigna

sui monti del Carso

lontano da casa

lingue diverse con lo stesso

fucile

 

Vita, vita se un giorno ritorno

fa che la morte sia solo

un ricordo

il ritratto giallognolo sul tuo

comodino

lasciale le foglie cadere

nel vento

uno sputo e un altro di rabbia

e cemento

qualcosa ancora da salvare

un figlio da raccontare

 

Qui ho vissuto

sotto braccia calde e

raggiante

un alito perdurante

passi svelti della mia gente

ci lascio un soldo, ci lascio un

cuore

se batte la notte

nutrirete un affusolato rumore

 

 

dalla raccolta “Banditore Unico sud” di luigi Gilio