Uno degli impegni che in campagna elettorale il nuovo Governatore ha preso verso i cittadini è la semplificazione delle procedure e una maggiore sveltezza nelle risposte amministrative. In effetti questo proponimento, se attuato, è in grado di rimettere la Regione in corsa anche verso lo sviluppo perchè il danno che fa la burocrazia , quando si mette storta o si crogiola nei propri privilegi di casta, è enorme. Soprattutto la classe imprenditoriale batte da tempo su questo tasto, ma la risposta è stata sempre caso per caso, a seconda delle conoscenze, del particolare attivismo di un assessore, o rispetto a temi che riguardavano emergenze. Portare su un piano di ordinari età questo sforzo che avviene solo in occasioni emergenziali è una necessità per l’intera comunità regionale e per i suoi attori, interni ed esterni. Un caso su tutti sarà presentato in una manifestazione dei balneatori martedì davanti al Consiglio regionale: c’è una legge che fa slittare di quindici anni la messa a gara delle strutture su suolo demaniale, tutte le altre regioni hanno dato mandato ai Sindaci di portare le concessioni a quindici anni, la nostra invece si è messa di traverso aspettando , dicono, una direttiva dello Stato su come applicare. Un qualsiasi amministratore che voglia fare gli interessi del territorio, si mette a lavorare con gli strumenti che ha, e opera di conseguenza . Qui invece nessuno che voglia prendersi la responsabilità di …..applicare una legge. Più in generale, tornando alle semplificazioni, mi sarei aspettato che, accanto alla definizione dei vari compiti dell’ Amministrazione regionale, così come riportato nella bazza dell’organigramma regionale, si fosse fatto un lavoro preliminare di ricerca di come attuare la semplificazione delle procedure, delegando competenze a province e Comuni, riorganizzando materie in maniera da evitare concertazioni ed intrecci, mettendo in piedi quel meccanismo di resilienza che consente di trovare il punto più vicino di risposta al cittadino. Poi mi sarei aspettato, accanto alla definizione dei compiti, una tabella che fissa i tempi attuali di risposta per singole tipologie di pratiche, e una colonna successiva in cui auspicabilmente si ipotizza una riduzione di questi tempi. Se pure si fissa un parametro del venti per cento di riduzione dei tempi, fra cinque anni potremmo avere una regione Modello. Ma siamo su Marte, non sulla Terra. Rocco Rosa
LUMACA SIAMO, LUMACA RESTIAMO
