di ROCCO PESARINI

 

Causa la mia recente esperienza organizzativa per la festa Amici in Piazza a Piazza Albino Pierro, mi son ancora di più reso conto che, passatemi la battuta, oggi come oggi risulta meno complicato pianificare una rapina alla zecca di Stato in stile Casa di carta che organizzare un evento.

Tra patrocinio, occupazione suolo pubblico, piano sicurezza, piano anti Covid, energia elettrica, pratica Siae, palco, bagni chimici, transenne, estintori, ambulanza e presenza di un medico, distanziamento, mascherine, green pass, controlli (dovuti e doverosi) delle autorità di pubblica sicurezza, logistica e chi più ne ha più ne metta, la voglia di darsi alle rapine risulta reale e probabilmente meno stressante e stancante.

Nel programma dell’attuale amministrazione c’è sempre ed ancora l’istituzione dello Sportello Unico degli Eventi ma sono passati due anni e mezzo ma non ho ancora notizie circa la sua costituzione.

In tutta onestà, se l’obiettivo è quello di aiutare o sostenere coloro che ancora ardiscono organizzare nella nostra città, ci si dia una mossa perché, credetemi, metter su un evento è diventato e sta continuando a diventare sempre più difficile, complesso e scoraggiante.

Riguardo all’ultima esperienza organizzativa citata, va premesso ed evidenziata la disponibilità e l’assistenza preziosa assicurati dall’assessorato e dall’ufficio alla cultura del Comune di Potenza.

Ma non nascondo che senza il supporto tecnico e logistico di una serie di professionisti potentini di competenza e disponibilità assoluti, l’evento (ma qualsiasi evento di una certa complessità, magari all’aperto) non si sarebbe potuto organizzare e svolgere.

E tra questi professionisti, preziosi come l’acqua e l’ossigeno per la vita, un posto d’onore lo merita sicuramente Umberto Gasperini della Sustainable Safety and Security Management.

 

Cosa ne pensi dello Sportello Unico per gli Eventi al Comune di Potenza?

Creare un SU-E (da non confondere con il SUD-e), potrebbe essere una buona opportunità per gli organizzatori e l’amministrazione della Città, anche se attualmente è ottimo, con tutte le difficoltà esistenti prima fra tutte la mancanza di organico, il lavoro svolto dall’ufficio cultura in mano al indistruttibile Antonio Capozza.

Di fatto avendolo in esercizio il SU-E, una volta sanciti i punti fermi da assolvere per fare un evento e resi disponibili all’organizzatori, questo, l’organizzatore, si troverebbe nella possibilità di fare la Festa senza incorrere in errori o necessari chiarimenti da parte dell’ufficio competente, con notevole risparmio di tempo, denaro e più di tutto energia.

Cosa dovrebbero fare governo e amministrazioni locali per favorire la ripresa del settore della cultura, dello spettacolo e dell’intrattenimento?

Il Governo nel semplice potrebbe favorire, con un regime fiscale appropriato, le società, le Associazioni, le cooperative, gli artisti, tutti regolarmente iscritti in elenchi ministeriali, che lavorano nel mondo dello spettacolo.

Il Ministero della Cultura, poi, proponendo specifici bandi per lo svolgimento di eventi e cartelloni “culturali”, o per la contribuzione e per il miglioramento tecnologico ed organizzativo dei soggetti coinvolti e fornire tutta l’informazione, tecnico-amministrativa, possibile agli operatori.

L’Assessorato alla Cultura, salto la Regione perché di fatto esiste un vuoto di potere, dovrebbe essere il promotore di cartelloni culturali, inseriti in progetti proiettati ai 3/5 anni, capisco le eventuali  difficoltà di carattere fine mandato, ma che permetterebbe di operare non con il … facciamo qualsiasi evento COME VIENE VIENE … , ma nel … FACCIAMO CULTURA CON UN PROGETTO DEFINITO … e appropriato per la cittadinanza.

Inoltre, dovrebbe organizzare incontri con scambi di opinioni e pareri da parte degli operatori culturali, farsi portavoce dei temi ambientali per svolgere le manifestazioni pubbliche e private, mirando, per la Città di Potenza al raggiungimento della Certificazione ISO 20121 per gli Eventi Sostenibili, la città di Ferrara si pregia di tale certificato grazie agli Artisti da Strada.

Offrire agli organizzatori, tutto l’aiuto possibile, come la riduzione degli oneri o la disponibilità di attrezzature, una modulistica appropriata allo scopo e di facile compilazione, corsi formativi tecnico amministrativi per gli organizzatori.

Cosa invece possono o devono fare, a tuo dire, gli operatori del settore per riprendersi dalla grave crisi creata dall’emergenza sanitaria?

L’Evento, o spettacolo o intrattenimento o concerto, nasce con due anime precise, uno è quello a puro titolo economico, l’imprenditore o l’associazione che decide di avere con il pagamento del biglietto un ritorno economico, l’altra è del tipo sociale, l’organizzatore lo rende libero a tutti, senza pagamento di biglietto.

L’imprenditore sa quello che fa, a chi si affida e come giostrare per avere un utile.

Gli operatori o le associazioni a carattere sociale, hanno sicuramente più problemi da risolvere, prima di tutto non devono piangersi addosso, poi, sicuramente organizzare o riorganizzare il proprio staff secondo le tendenze attuali della cultura e il periodo di emergenza covid.

Fondamentale poi, è fornire qualità negli spettacoli che propongono, è il momento di offrire eventi culturali e di spettacolo di alto profilo, o di “normale” organizzazione, anche per le pressanti regole dovute alla pandemia da COVID, green pass, tutti seduti, niente ballo, ecc.

Cercare di coinvolgere gli operatori economici negli eventi che propongono mirando all’esclusività della proposta spettacolare nei confronti di una a carattere generico.

Cercare alleanze, o costituire consorzi, per poter partecipare o proporre eventi, sul territorio regionale e nazionale, ancora, migliorare la propria proposta tecnica e di management, indirizzandola verso i dettami degli Eventi sostenibili, che sarà la tematica del vivere per i prossimi anni.

Realizzare prodotti culturali con le giuste potenzialità economiche evitando di mirare in alto per poi raschiare il bidone.

Avere la voglia di migliorarsi quotidianamente anche ideando e realizzando manifestazioni culturali di “nicchia” o fortemente innovativi, sempre nei limiti delle proprie capacità organizzative.

Piccola parentesi nella mia estate lavorativa da security manager per eventi, dove ho lavorato per manifestazioni di assoluto spessore culturale, Einaudi a Latronico, Marlene Kunz e il XVI° Metaponto Beach Festival a Torremare di Metaponto, il XXVI° Pollino Music Festival a San Severino Lucano, Raphael Gualazzi alla manifestazione “Un Mondo Nuovo 2021”, LA XIII° edizione del “CITTA DELLE 100 SCALE FESTIVAL”, eventi che sono risultati vincenti per l’esito conseguito per il pubblico presente, grazie all’alto profilo delle proposte di spettacolo presentate e soprattutto alle alte capacità dimostrate dagli organizzatori e dalle maestranze coinvolte, tutti del territorio lucano.

Verso che direzione procede l’organizzazione degli eventi nella nostra città e nel nostro Paese?

In generale si respira un’aria di profonda incertezza da parte degli organizzatori e associazioni, per la loro “poca” professionalità a rintuzzare la situazione emergenziale dovuta al COVID, le riaperture che il green pass ha favorito, ha reso più “ridotto” il numero degli eventi che si sono proposti, favorendo quelli dove c’è stata veramente la volontà di “fare” per l’importanza dell’evento.

Gli organizzatori oltretutto si trovano in condizioni economiche non prospere, ciò ha determinato la decisione di riaprire le danze a tempi migliori, che peraltro non si profilano nell’immediato.

Le festività natalizie potrebbero essere il trampolino per riaprire gli eventi alla gente.

Il settore degli spettacoli, è in fervida attesa che cada l’obbligo del …tutti seduti e del … no-dance (il green pass non è un deterrente per gli eventi anzi), perché permetterebbe, con le ovvie linee guida, di svolgere gli spettacoli secondo la logica del concerto rock o di musica classica o di festa e balli in piazza.

Sarebbe la carta che chiude una scala reale in questo momento storico, infatti, il C.T.S. dovrebbe arrivare a delle “considerazioni tecniche” in merito alla riapertura delle discoteche, per la fine del mese di settembre, ricordandovi che, dal 15 di ottobre vigerà il green pass per tutti i lavoratori, probabilmente, ciò aprirebbe facilmente la strada a che si possa ritornare a “vivere” i Concerti e le Feste nei modi consueti.