Scrissi della possibilità di costruire lo stadio nuovo del Potenza a Bucaletto in un articolo dello scorso 18 giugno 2019, rifacendomi ad un’idea del costruttore Nino Pomarico. Qualcuno all’epoca mi diede del pazzo visionario mentre stranisce leggere ommenti di quello stesso qualcuno che invece oggi afferma “beh Bucaletto però sarebbe è male…” (scusate ma il sassolino dalla scarpa iniziava ad esser fastidioso in una città in cui se un qualcosa vien detto da X è na stronzata, se invece vien affermato da Y è un’idea di genio assoluto).
Premesso questo, e’ di ieri infatti l’”ultimatum” (uso il virgolettato e quindi non si offenda nessuno) del Comune di Potenza che, alla richiesta del patron Caiata di ottenere l’area dell’ex Cip Zoo per costruire, insieme ad altri investitori privati, il Lions Arena, ha prospettato al presidente rossoblu non una ma addirittura due controproposte (la già citata Bucaletto nonché un’area di ben 21 ettari a contrada Centomani che una misteriosa benefattrice avrebbe messo gratuitamente ed appositamente a disposizione per la realizzazione del nuovo stadio).
Ma pur confidando nei poteri delle diplomazie politiche, burocratiche e sportive, immagino che Caiata risponda però picche all’invito a scegliere offertogli come duplice controproposta dal Comune.
In alternativa, di Parco della Città all’area ex Cip Zoo non ne sento più parlare: alle centinaia di firme ulteriormente raccolte a maggio 2016, non è mai arrivata alcun risposta dall’amministrazione regionale (all’epoca c’era Pittella) e quindi immagino che, anche sull’opzione Parco, la politica regionale, da sinistra a destra, non sia particolarmente sensibile ed interessata.
Ricapitolando volume 1: non so se lo stadio nuovo si farà e se, in caso affermativo, si farà a Bucaletto o nel terreno della fantomatica “benefattrice” (il termine da un paio di giorni mi fa sorridere alquanto).
Ricapitolando volume 2: non credo, in attesa di smentite, che vi siano ancora possibilità di realizzare il Parco della Città (se la Regione non molla il terreno del valore, dicono, di 27 milioni di euro ad investitori privati, non riesco a immaginare perché dovrebbe ora farlo, atteso il pluriennale silenzio, per la realizzazione del parco).
Quindi ricapitolando volume 1 e 2: niente stadio, niente parco, nessuna decisione.
In un articolo più recente avevo auspicato finalmente una decisione politica ed amministrativa in merito ad un’area abbandonata al degrado, all’incuria e alla sporcizia per decenni.
A quanto pare, si è deciso di prendere ulteriormente tempo, decidendo di non decidere.
Auspicherei almeno un progetto di bonifica dell’area ma ormai mi sono stancato anche di auspicare.
E allora mi sorge spontanea la domanda (faccio il verso alla canzone di Edoardo Bennato “Sotto Viale Augusto ch’ c’ sta?”) e vi chiedo: MA DA CIP ZOO, ESATTAMEND’, CAZZ’ N’ VULIT’ FA? Chiedo per il solito amico (immaginario).
Ah dimenticavo! Sappiate che dopo diversi no, l’eventuale SI a qualcun altro dovrà esser adeguatamente motivato, documentato e giustificato, di modo da non alimentare sospetti, dubbi, incertezze…
