Bisogna riconoscere che questo Centrosinistra lucano sta dando il massimo per perdere la partita delle regionali. O è una partita in partenza truccata, perché qualcuno ha già messo in conto la sconfitta e la considera salutare per il prosieguo del cammino di una nuova stagione politica, oppure siamo in presenza di un vuoto di potere come mai si è registrato in Basilicata, una impotenza derivante dalla lotta in corso tra quattro galli che si stanno spennando per chi deve sopravvivere. E’ una constatazione che bisogna fare anche alla luce delle recenti notizie: Chiorazzo che apre la sede elettorale da candidato Governatore, senza sapere chi (e se) lo appoggia degli altri partiti, all’infuori del Pd che già si è espresso favorevolmente. Lo stesso Chiorazzo, per intenderci, che pure si dice disponibile alle primarie, ma nel frattempo si muove come il candidato ufficiale. Quanto alle primarie, il Pd si è scordato di parlarne e tira avanti come se nessuno le avesse chiesto. Arroganza dopo arroganza, ci si dimentica che I Cinquestelle hanno detto che sono disponibili al campo largo purchè si azzeri la situazione e non si punti su Chiorazzo. Tirando le somme, o meglio facendo la sottrazione, non resta che Europa Verde a dire che dal centrosinistra non si muove e che primarie o non primarie l’essenziale è trovare un accordo unitario. Stante questa situazione è evidente che se, da Roma, Conte dovesse dare ragione agli esponenti pentastellati locali e dovesse dire si ad una intesa unitaria ma su un nome che metta tutti d’accordo, il segretario del Pd Lettieri resterebbe con un cerino in mano, e lo stesso Speranza dovrebbe assumersi la responsabilità di aver agito alquanto superficialmente, come se avesse dato per scontato che il Pd possieda ancora quel ruolo da pifferaio magico capace di farsi seguire dalla folla. Di fronte a tutto ciò non si vede chi possa rimettere insieme i cocci di questo disastroso primo giro di una intesa preelettorale , frantumatosi sugli scogli di una arroganza che è dura a morire e che fa un po’ a cazzotti con la debolezza di cui ora il Pd è portatore. Essere deboli e arroganti nello stesso tempo mette malinconia, come stare con uno che non sa vedere più la realtà. Forse è il caso di fissare un punto di partenza: si muova Europa Verde per riaprire quel tavolo con tutti i partiti e ponga inn quella sedel il tema delle primarie: votazioni aperte a tutti, senza esclusioni e senza criteri che siano penalizzanti, e si dica chiaramente che chi non vi partecipa si assume la responsabilità di condannare la Basilicata ad un nuovo quinquiennio in cui il nulla si è vestito di parole colorate del tipo Detto, Fatto! Quanto alle primarie, si vedrà se il Pd , che pure su questo strumento democratico ha costruito una imprevista nuova governance a livello nazionale, saprà utilizzarlo con mente aperta e non boicottarlo per paura che qualcuno possa dire anche in Basilicata: non ci hanno visti arrivare! Rocco Rosa
MA E’ IL PD CHE HA PAURA DELLE PRIMARIE????
