ROCCO SABATELLA
Prima di presentare Franco Lerda, il presidente Macchia, affiancato dal direttore sportivo Varrà, ha voluto dire la sua sulle ultime decisioni prese e sulle due pesanti sconfitte che hanno scatenato tante critiche alla società. “ Non sono abituato a dare risalto alle chiacchiere che si fanno sui social. Accetto le critiche ma non le condivido. Abbiamo compiuto uno sforzo importante tre mesi fa nel puntare su Alberto Colombo che colgo l’occasione per salutare al quale è stata messa a disposizione una squadra, a detta di tutti, più forte di quella dello scorso anno. Non permetto a nessuno di giudicare in malo modo la bontà del nostro lavoro. Non accetto che ci sia gente che critica la famiglia Macchia che ha speso soldi propri per il bene del Potenza. Accetto i consigli per crescere, ma di chi parla a vanvera non ne abbiamo bisogno. Finora abbiamo messo a disposizione di questo club quindici milioni di euro. mai nessuno ha fatto un simile investimento nella storia del Potenza. Il budget di quest’anno è sul conto corrente della società. Finora abbiamo rispettato tutte le scadenze e continueremo a farlo come è nostra consuetudine. In estate ho sentito solo complimenti in merito a quello che abbiamo allestito dal punto di vista sportivo. Dobbiamo crescere per quanto riguardo il senso di appartenenza che in qualcuno sta venendo a mancare. Sono deluso anche io da alcuni risultati, è ovvio, tant’è che lunedi scorso ho lasciato il Viviani al termine del primo tempo. Chiarisco un concetto: confermo e rafforzo la mia fiducia nei confronti del direttore sportivo Varrà con il quale ho iniziato il mio percorso nel calcio. Lo ribadisco ancora una volta: voglio continuare a dare il meglio per il Potenza. Ho sempre detto che voglio portarmi il Pz nella tomba e ne sono convinto ancora oggi. Il Potenza ha a libro paga tre allenatori. Riconosco anche io che sono tanti, ma c’era bisogno di cambiare e lo abbiamo fatto. Siamo compiendo sacrifici per il bene del club rossoblù e per dare sempre più forza al nostro progetto. Abbiamo aumentato gli investimenti perché crediamo nelle capacità di questo gruppo e siamo sicuri che i risultati arriveranno. L’arrivo di Franco Lerda è una scelta condivisa e speriamo che il campo ci dia ragione. L’amarezza per il gesto di Caturano di andare a battibeccare con i tifosi è tanta. Il capitano mi ha chiesto di incontrarmi ma mi sono rifiutato. Sappiamo quanto ci è costato trattenere Caturano sulle pressioni del Benevento. Noi siamo molto attenti all’etica. Infatti i giocatori hanno sottoscritto un importante regolamento interno che va rispettato. Da Caturano ci aspettiamo altri comportamenti. Deve dare l’esempio ed essere un esempio. Da lui vogliamo che si faccia valere in campo con i gol”. E’ intervenuto anche il direttore sportivo Varrà che ha voluto spiegare le decisioni prese negli ultimi giorni: “ De Giorgio era un traghettatore fino alla scelta del nuovo allenatore. Sono amareggiato per come sono arrivate le sconfitte. Confermo qanto detto nel dopo gara di Avellino. Il Potenza non giocava da squadra e i risultati sono stati frutto di giocate individuali. Da qui la decisione di esonerare Colombo. Caturano rimane il capitano del Potenza, ha sbagliato a rispondere al pubblico, ma sono errori che si possono perdonare, soprattutto ad un ragazzo che l’anno scorso ha sempre dato tutto per la maglia”.
