ROCCO SABATELLA
Il Potenza riparte da Marchionni che, giovedi scorso, ha firmato il contratto di sei mesi con opzione di rinnovo automatico di un altro anno se la squadra arriva nei play off e poi nel pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento al Viviani tra la curiosità di tanti tifosi rossoblù. Una full immersion con il gruppo dei giocatori proseguita venerdi con una doppia seduta di lavoro e conclusa ieri mattina con un unico allenamento prima del rompete le righe per per il capodanno. Tutto finalizzato a conoscere, il più a fondo possibile, tutti i calciatori e impartire le prime lezioni utili a far conoscere le sue idee del calcio. Si riprenderà a lavorare martedi pomeriggio per preparare la partita contro il Brindisi in programma domenica sette gennaio alle ore 18,30. Ufficializzato anche il suo staff che comprenderà anche due nomi nuovi: il suo vice Capriolo e Daniell Neri come collaboratore tecnico. Non fa parte più dello staff della prima squadra Pietro De Giorgio che ha guidato il Potenza nelle ultime tre gare conquistando cinque punti. De Giorgio, che forse si aspettava di essere confermato alla guida del Potenza fino a giugno, sembrava dovesse fare un passo indietro e dimettersi ma poi è stato convinto dalla società a rimanere nel Potenza con un altro ruolo. Come ha confermato il direttore sportivo Varrà nella conferenza stampa di presentazione di Marchionni, De Giorgio guiderà la formazione primavera. Poi sotto il fuoco di fila delle domande della stampa, Marchionni ha esposto il suo piano programmatico per risollevare il Potenza. Ma le prime frasi sono state per la società e il ds Varrà. “ Devo ringraziare la società che mi ha scelto. Ho parlato con il direttore Varrà e siamo arrivati subito ad un accordo. Evidentemente il Potenza era già nel mio destino perché anche in precedenza c’erano stati dei contatti. La società lucana mi incuriosiva molto. Ha una proprietà nuova ma importante che sta facendo investimenti e che vuole dire la sua. Il direttore Varrà è navigato, ha lavorato in piazze importanti e conosce il calcio. Fondamentale perché puoi discuterci. Ringrazio lui e la proprietà per avermi affidato la guida del Potenza. Per quanto riguardo la squadra, ci sono state difficoltà ma ora non c’è più tempo: bisogna ripartire da zero e nel modo giusto. Ringrazio anche De Giorgio per il lavoro che ha ha fatto nelle ultime tre partite. Ha dato fiducia e tranquillità a tutto l’ambiente e per la squadra è stato fondamentale. Ma è normale fare scelte diverse perché credo che un Allenatore debba lavorare con quelle persone con le quali si confronta ogni giorno. Sono un allenatore rompiscatole che pretende tanto, ma anche che si pone alla pari con i calciatori. Bisogna creare un alchimia, un’unione con il gruppo per tirare fuori le migliori qualità. E’ stato il direttore Varrà, persona molto schietta, che mi ha trasmesso la voglia di venire a Potenza. Analizzando i singoli giocatori, devo dire che la squadra non merita questa classifica. Ma se è in questa posizione qualche mancanza c’è stata. Lavoreremo per conquistare il maggior numero di vittorie, riportare l’entusiasmo e provare a puntare a quegli obiettivi iniziali fino a quando la matematica non certifica che sono perduti. Ho cominciato alla Carrarese con Baldini che faceva la difesa a quattro per virare successivamente su altri moduli. Che devono essere utilizzati in base a quelli che sono i giocatori che hai a disposizione. A seconda delle necessità si può sempre cambiare”. A Potenza Marchionni non derogherà dal suo modulo di riferimento che è senza dubbio il 3/5/2 prima perché il Potenza è stata costruito per questa disposizione tattica e anche perché è quello che assicura maggiori certezze a Caturano e compagni. Poi è normale che se stai perdendo qualcosa nella disposizione tattica la devi cambiare. Come ha sentito il dovere di precisare il nuovo allenatore rossoblù. Quello che ci si aspetta da un allenatore è che faccia meno errori degli altri, sia più realista del re e non si attardi a inventare nulla. Le prime impressioni ricavate dalla prima conferenza stampa è che è un tecnico motivato, preparato e che ha grosse ambizioni di fare carriera. Intanto si cominciano a sentire i primi rumors del mercato che aprirà martedi due gennaio per concludersi il 31 gennaio del prossimo anno. Alcuni movimenti in entrata e in uscita li farà anche il Potenza e di questo hanno già cominciato a parlare Varrà e Marchionni. Il ds ha confermato che sono già arrivate richeste dall’Ancona per Prezioso e di alcune società di serie B, tra cui la Ternana, per Asencio. In partenza ci sono anche i difensori Monaco che piace molto a Capuano che avrebbe proposto uno scambio con la punta Fabbro che ha un solo, grosso, difetto. Segna molto poco e non fa assolutamente al caso delle esigenze di Marchionni. Che ovviamente qualche richiesta ha già fatto a Varrà per migliorare la il Potenza. Si parla di un difensore, di un attaccante o forse due e di un esterno di centrocampo. A Potenza rimarranno anche Caturano e Schiattarella perché sono una parte importante del progetto tecnico del Potenza al quale la Turris ha chiesto informazioni su Rossetti. Il bulgaro Hristov, di proprietà del Cosenza che non lo vuole indietro, è stato invitato a trovarsi un’altra squadra. In questa finestra del mercato si opererà fondamentalmente con gli scambi visto che di soldi ne circoleranno davvero pochi. E il Potenza non farà eccezione. Solo le squadre che mirano a vincere il campionato sono intenzionate a fare altri investimenti per centrare i loro obiettivi. Infatti l’Avellino ha preso lo svincolato Liotti, difensore mancino e ha chiuso già l’acquisto del centrocampista De Cristofaro del Picerno che sarà ufficiale nei primi giorni del mercato. Al Picerno andrà come corrispettivo una buona contropartita economica tale da permettere direttore Greco di andare a trovare con facilità il suo sostituto.
