Arriva finalmente all’esame dell’aula il disegno di legge della giunta regionale di basilicata sulla istituzione del parco del Vulture, l’organismo di tutela e di valorizzazone di uno dei più interessanti , dal punto di vista ambientale e naturalistico, territori della regione. L’area dell’isitituendo Parco comprende i territori dei comuni di Atella, Barile, Melfi, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San fele, così come indicati nel disegno riportante il perimetro edi cui emendamenti apportati in coimmissione ancora non sono noti. In questo ambito sono incluse zone sottoposte a speciali vincoli come il lago di rendina,le Grotticelle di Monticchio, la rtiserva Grotticelle in agro di Rionero in Vulture. la legge prevede diversi gradi di tutela delle varie zone a seconda della loro importanza naturalistica. Il primo livello riguarda territori di elevato iunteresse paesaggistico-naturalistico con inesistente grado di antropizzazione. A tale livello di tutela sono sottoposti gli habitat delle aree rientranti nel perimetro del Parco. A livello 2 sono sottoposti i territori di rilevante interesse naturalistico ,paesaggistico e culturale con medio grado di antropizzazione; mentre al terzo livello sono sottoposti gli ambiti urbani di particolare interesse paesaggistico, turistico e storico culturale ( Venosa , Melfi, ecc) Insomma uno strumento non rigido che consente da un lato di tutelare efficacemente le risorse ambientali del territorio, dall’altro di portare avanti un processo generale di sviluppo coordinato . Mai come in questo caso si chiede al Parco una politica di effettivo coordinamento di un territorio che va portato così com’è all’attenzione del mondo, con i suoi castelli, le sue riserve naturali, la sua cultura, la sua storia, le sue risorse boschive, le sue tradizioni. Un insieme che il forte campanilismo delle comunità e l’occhio corto della politica del passato hanno impedito di presentare come un “unicum”da preservare e da valorizzare. IN COPERTINA, PERIMETRO AGGIORNATO DELPARCO, NELLA FOTO DI GIOVANNI DI LUCCHIO