Se hanno messo all’ordine del giorno di martedì come primo e unico punto la elezione dell’Ufficio di Presidenza è perchè Bardi ha sciolto ogni nodo ed ha messo a posto I mattoni che traballavano. Non poteva andare all’avventura e lasciarsi travolgere da una crisi che inevitabilmente avrebbe rimesso in discussione la tenuta della maggioranza. Questo non significa che non ci sono malumori e mal di pancia, ma sono contenibili con un pò di camomilla e qualche assenza  compensata . La lega ha fiutato l’aria ed ha deciso di fare blocco su Cicala, evitando di presentare crepe nelle quail poteva maturare un dissenso più largo. Fratelli d’Italia tiene a bada I fremiti di Coviello, cui il passaggio da un partito all’altro non ha certo giovato, perchè ad ogni occasione la Lega lo riporta all’angolo,mentre Piro , che pure non aveva lesinato critiche al Presidente del Consiglio uscente per la sua gestione debole, è troppo isolato per tentare una iniziativa che possa mischiare le carte. Chi ne esce male è il solo Baldassarre che dopo aver tessuto le lodi di Bardi non può certo rivoltarglisi contro, adesso che la Presidenza del Consiglio gli sfugge di mano. Così che , con un pò di forzature e di pressioni, si esce finalmente dal pantano di una maggioranza che è appiccicata con una colla di pessima qualità, e ci si prepara ad un nuova fase di governo, mettendo alle spalle le ambizioni personali almeno per tutto il 2022, il tempo necessario a fare qualcosa per legittimare la richiesta verso gli elettori di un rinovo del consenso. L’intenzione però non basta , perchè la nuova azione dovrebbe essere sorretta da una impalcatura strutturale che non c’è ancora , con gli uffici che si mantengono a mezzo servizio, visto che ben 100 funzionari, laureati, sono ancora assunti a metà tempo, e con le direzioni che non arrivano a coprirsi per colpa di situazioni pregresse e della impossibilità ad effettuare nuove spese per il personale. La messa a disposizione degli esperti, da parte del Governo, se serve a evadere singole pratiche del pnrr non può certo sopperire alle carenze di organico esistenti nell’apparato, per cui  si rischia di portare avanti alcuni interventi e di lasciarne altri nel dimenticatoio. Tutti problemi che sono ben presenti a Bardi , visto che già incominciano a girare le classifiche delle Regioni più virtuose e di quelle che sono in deficit di funzionalità.. Per una maggioranza che aveva sventolato la bandiera della efficienza , l’essere messa sotto osservazione dal Governo  non è certo un bel risultato. Rocco Rosa