Matera trova difficoltà ad accollarsi le responsabilità del 2019. La macchina amministrativa non è pronta, i problemi permangono, le polemiche aumentano, non c’è consapevolezza delle priorità da affrontare rispetto al groviglio di emergenze che affollano la amministrazione civica. L’osservatorio Ambiente e legalità porta alla ribalta il caso dello sfalcio d’erba nell’area della cava del Sole, che è un habitat ZSC- zone speciale Conservazione, di cui a decreto ministeriale del settembre 2013. Ricordiamo che la Basilicata è stata la prima regione italiana dell’area biogeografica mediterranea a dare piena attuazione alla Direttiva Habitat, attraverso la quale la Comunità europea mira a creare una rete ecologica tra i Paesi europei, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico e della biodiversità, denominata Rete Natura 2000 ed è stata anche una delle prime sullo scenario nazionale ad averlo fatto. Adottò la normativa per la tutela e la conservazione dei siti e 20 aree divennero Zone di Speciale Conservazione, questo già nel autunno del 2013, per altre sono in avanzata fase di approvazione le norme di tutela e conservazione e per le aree di foce dell’arco ionico si è in attesa della misura legislativa da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Tra quelle prime 20 aree ci sono le Gravine di Matera ed in esse vi è la Cava del Sole. L’area è sottoposta a misure di tutela dei siti Unesco e rientra nell’area Parco tanto è che per i lavori di costruzione del palco e dei bagni il Comune di Matera ha ricevuto precise prescrizioni sia dalla Soprintendenza che dal Parco della Murgia Materana . Gli interventi di sfalcio, così come tutti gli altri interventi di manutenzione straordinaria abbisognano di una procedura particolare e cioè del V.Inc.A.- Valutazione di incidenza ambientale- da richiedere all’ufficio di compatibilità ambientale della Regione Basilicata. Sullo sfalcio dell’erba, fa rilevare Pio Abiusi, la determina dirigenziale emessa in estrema fretta non menziona l’autorizzazione. A chi è stata avanzata l’istanza di Valutazione di Incidenza ai sensi del D.P.R. n.357/1997/e s.m.i., quale rilievo floristico è stato fatto, quale conoscenza c’è circa le specie nidificanti di interesse comunitario nella zona? E’ solo per mera ignoranza o c’è anche arroganza?
