Nonostante le primarie in corso, il Centrosinistra formalmente torna a riunirsi, convocato stavolta da BCC, per cercare un nome condiviso. Il tavolo allestito da Chiorazzo, in una sede al piano sotterraneo del palazzo di proprietà del dr Gianmichele Vizziello, anch’egli in lizza per la corsa a via Ugo La Malfa, oltre che vedere riuniti AVS, M5S, PD e Socialisti, è stato aperto anche all’avv.Santochirico, ufficialmente battitore libero. E’ nota la preferenza di Bcc per Vizziello candidato Sindaco, scelta che agevolerebbe l’ingresso in regione del coordinatore cittadino del Movimento , Lindo Monaco, primo dei non eletti alle scorse regionali. Una cambialetta che Angelo Chiorazzo vorrebbe far pagare alla coalizione, in nome di una sorta di compensazione ex post al diniego dulla sua candidatura da presidente della regione Basilicata, soffiatagli in extremis da Piero Marrese. Non sembra, però, che questa eventualità soddisfi le aspettative delle forze politiche minori, né quella dall’avv. Enzo Santochirico che ha finalmente avanzato la sua personale candidatura. Candidatura che avrebbe ricevuto l’assenso di AVS e della Civica che lo sostiene. I padroni di casa, in quella circostanza, hanno prontamente fatto sapere di aver fatto un giro di consultazioni con i maggiorenti dei partiti “tradizionali” per acquisire la disponibilità a sostenere una candidatura indicata da BCC. Cosa che sembrerebbe aver riscontrato il favore degli stessi. Una consultazione cieca visto che la richiesta non è stata circoscritta a un nome, ma genericamente ad una forza politica. Il nome resta segreto, ma il profilo potrebbe essere facilmente individuato, facendo copia incolla dei passaggi chiave estrapolati dagli interventi dei dirigenti di BCC. Chi conosce le regole della comunicazione subliminale fa presto ad individuare il nome che solo Angelo Chorazzo ha in mente. Proviamo a fare i traduttori della disciplina occulta. Escludendo il duo Viziello – Monaco e quella del manager Giovanni Oliva, che se pur vicino agli ambienti locali viene considerato non sufficientemente votato alla fede chiorazzana, quello del consulente aziendale Enzo Marranzini impegnato su più fronti lavorativi, resterebbero in lizza il nome di Michele Corazza, anti Cifarelli per eccellenza, da poco folgorato dal civismo dopo anni di militanza partitica, e quelli dei Dimona padre o Dimona figlia, da poco approdati nel cerchio della fiducia di Angelo Chiorazzo. Con la stessa audacia con cui interpretiamo i nomi, azzardiamo una previsione più realistica rispetto alla tenuta di quel tavolo. Da quello che si percepisce, c’è da scommettere scommettere sulla imminente implosione dello stesso, che avverrà all’indomani della nomination. Santochirico non continuerà il percorso insieme a quelle forze politiche sedute al tavolo da semplice sostenitore del progetto, che oggi sta contribuendo a creare con la speranza di capeggiarlo da candidato sindaco; AVS, nel frattempo, avrebbe fatto sapere ufficialmente che il candidato capolista, per una sorta di equilibrio tra le principali forze che compongono il centrosinistra nazionale, PD, M5S e AVS, appunto, dovrà essere espressione di quell’area; mentre, il M5S, imploso sul lodo “Bennardi return to sender”, abbandonerà ob torto collo. Insomma un tavolo tenuto in piedi dalla speranza degli stessi partecipanti che tutti facciano un passo indietro rispetto agli altri. Un passo indietro che porterà tutti nel burrone prima di iniziare la campagna elettorale. La chiave di tutto potrebbe essere il bon senso che, a quanto pare, tarda a palesarsi tra le fila del PD il quale, se si decidesse seriamente a sostenesse la candidatura di Cifarelli, in caso di sua elezione, dopo aver espresso il candidato presidente della Regione, si ritroverebbe ad avere il sindaco di Potenza, quello di Matera, il presidente della provincia di Matera, il futuro candidato della provincia di Potenza e, perché no, il candidato nell’uninominale alle prossime politiche. Un en plein che neanche ai tempi d’oro del partito avrebbe potuto sperare di avere. Ma, c’è poco da sperare, vista la vocazione all’autodistruzione che è tornata a condizionare la gestione Lettieri.
MATERA, IL TAVOLO DELLE RISERVE MENTALI. ALTRO CHE CHIAREZZA NEL CENTROSINISTRA!

I Sassi di Matera