Il 19 Dicembre del 2013, Adduce inaugurò il Casino Padula. Era una inaugurazione farlocca e tutti lo sapevano ma bisognava farla. Il 17 settembre 2012, infatti, il Comune di Matera aveva chiesto alla Regione Basilicata il saldo del contributo ammesso ( parliamo di “risorse liberate” rivenienti dai P.O.R. Basilicata 2000/2006), per una cifra di circa 514 mila euro ed aveva allegato l’ Atto Vincolante ed Irrevocabile a firma del RUP, unitamente al certificato di ultimazione dei lavori. La Regione provvide a liquidare il saldo richiesto ed il Comune di Matera, insieme ad altra documentazione, trasmise la dichiarazione di conclusione del progetto entro il 30 Settembre 2012; così era previsto dalle scadenze di quell’ intervento. Il casino Padula era ufficialmente OPERATIVO; quindi, i bimbi giocavano sul prato ed al coperto, gli anziani facevano dei magnifici scoponi scientifici nelle ampie sale ristrutturate, così venne dichiarato!
Adduce non poteva più nascondere l’evidenza dei fatti ed allora decise di inaugurare il Casino Padula la sera del 19 Dicembre 2013 , la luce fu garantita da un gruppo elettrogeno. Inutile dire che la struttura il giorno seguente ripiombò nel buio e si seppe poi che non era stata neppure collaudata. Si è dovuto attendere il 25 Novembre 2016 quando, a fronte di un sopralluogo, venne disposto un ulteriore impegno finanziario di oltre 37 mila euro per adeguare la struttura ed arrivare al collaudo. Ci si augura che il collaudo sia giunto in porto ma di operatività a distanza di 4 anni e mezzo dalla certificazione prodotta neppure l’ombra. Sarebbe materia sulla quale chi di competenza dovrebbe indagare. Ci sarebbe un po’ di tutto, dal danno erariale al falso in atto pubblico ad una spruzzatina di truffa .
Quante storie, siamo nella repubblica delle banane, va tutto bene! Visto che le certificazioni si possono rilasciare a buon mercato la storia si ripete?
E’ forse il caso del Teatro Ludovico Quaroni posto a Borgo La Martella, finanziato con i fondi PISUS- Linea di intervento V “città” – a valere sui Po Fesr Basilicata 2007-2013 ?
Il progetto di intervento, consisteva nella riqualificazione e nell’ammodernamento del comprensorio cine-teatrale, della superficie complessiva di mq.1.300, ed era prevista la integrale riqualificazione e la messa a norma di tutti gli impianti e di tante altre cose, fino all’adeguamento funzionale della sala teatrale per 150 posti a sedere oltre che l’adeguamento funzionale del cinema all’aperto per 90 posti a sedere, la creazione di uffici e spazi espositivi a servizio del cineteatro, oltre al bar, servizi igienici, guardaroba, spazio biglietteria. Quello che appare immediatament
