I consiglieri regionali dell’opposizione Marrese, Cifarelli, Verri, Vizziello e Bochicchio hanno stilato un documento comune per richiedere un’attenzione maggiore del Governo regionale alla città di Matera, che sta vivendo un momento di crisi, sia in relazione al ridimensionamento oggettivo del flusso turistico, dopo gli anni del boom conseguenti alla incoronazione della città dei Sassi a Capitale europea della cultura, sia in relazione a una mancata realizzazione di infrastrutture indispensabili ad un’apertura della città alle grandi vie di comunicazione. Il pericolo non viene da una minacciata, antistorica e velleitaria adesione alla Regione Puglia da parte di cittadini o associazioni del materano,  ma da una silente quanto concreta utilizzazione a fini economici di questo splendido gioiello storico, urbanistico che è il capoluogo materano  da parte dell’accorta imprenditoria  della regione contermine che tende a far passare e a sfruttare  Matera come meta delle politiche turistiche pugliesi. C’è crisi rispetto ad un turismo che si è ridimensionato quantitativamente e che non viene rilanciato qualitativamente dai decisori lucani. Ma non è il solo settore in crisi. E di questo torneremo a parlare. Diamo spazio ora alla opportuna e speriamo efficace iniziativa dei suddetti consiglieri regionali. r.r.

“La città di Matera, insieme al capoluogo di regione Potenza, riveste un ruolo storico fondamentale e indiscutibile per tutta la regione Basilicata: il suo patrimonio culturale è unico e universale e deve essere al centro delle politiche di valorizzazione della Regione come volano di sviluppo per tutta la Basilicata, anche in un’ottica di sinergia e di coesione con la città di Potenza. La Regione Basilicata soffre in maniera cronica di denatalità, spopolamento, ed emigrazione e può trovare in Matera una grande risorsa che se messa a sistema può diventare un elemento di inversione dei trend negativi e portare beneficio a tutti i territori. E’ giusto valorizzare la città dei Sassi per quanto riguarda molti aspetti della vita regionale che vanno dall’industria culturale, al turismo e al cinema, passando per gli investimenti infrastrutturali e le rappresentanze istituzionali e gli uffici territoriali. Da molti anni, associazioni, professionisti, attività economiche del settore cultura e turismo e tanti cittadini  stanno unanimemente sottolineando le tante mancanze e i ritardi della Regione Basilicata nel tutelare il ruolo e l’importanza della città di Matera: le carenze infrastrutturali, la mancata concessione alla città di sedi di uffici regionali che erano stati concepiti come naturalmente allocati a Matera, la preoccupante situazione della Biblioteca Provinciale di Matera sono solo alcune delle criticità attualmente presenti in città. Anche alla luce della dichiarata volontà del Governo regionale, di concerto con il ministero per gli Affari europei e il Sud, di creare nella città di Matera una ‘Zes cultura’ per dare seguito all’esperienza di Matera 2019 e trasformare la città in un territorio produttore di cultura e creatività, abbiamo presentato un’interrogazione consiliare, a prima firma Marrese, per chiedere quali provvedimenti la Regione intende mettere in atto per riconoscere a Matera il suo importante ruolo di città capoluogo in sinergia con Potenza e con l’intero territorio regionale. Più che fantasiosi traslochi in altre regioni  crediamo che la città di Matera abbia bisogno di investimenti importanti e di un cambio di passo che solo una politica regionale lucana diversa può dare, la città dei Sassi è un patrimonio inestimabile per tutta la regione e la sua crescita può e deve essere la crescita dell’intera Basilicata”.