Mentre Roma decide la data delle amministrative, nel centrosinistra si trama a perdere
Le elezioni amministrative a Matera si terranno il 25 e 26 maggio, secondo quanto stabilito da Roma. Ma, mentre la Capitale fissa la scadenza elettorale, nel centrosinistra lucano si assiste a una subdola partita sotterranea fatta di stantie strategie, manovre spericolate e alleanze di interesse.
Una trama a perdere, in cui il gioco delle vecchie volpi del Pd , rischia di portare solo confusione e divisione. Chiurazzi, Muscaridola e Chiorazzo sembrano muoversi con l’intento di ricostruire un’alleanza che guardi anche ai 5 Stelle relegando quest’ultimi a ruolo di gregari, cercando di riannodare i fili con altra volpe facente parte della dirigenza nazionale del PD. Un’operazione che, se confermata, segnerebbe un’ulteriore ingerenza romana negli equilibri cittadini e un chiaro tentativo di scavalcare i segretari locali del centrosinistra.
Secondo indiscrezioni, un incontro si sarebbe già svolto tra Chiurazzi, Muscaridola e Chiorazzo, mantenendo fuori il Segretario regionale “capitan Tentenna “ ma al fine di avere anche una sorta di egida, sono stati coinvolti esponenti della direzione nazionale del PD. L’obiettivo? Imbrigliare i pentastellati in un accordo che potrebbe favorire una convergenza su un candidato espresso dal PD e da BCC Materano. Si ipotizza l’incasso della candidatura di Monaco (indicato da BCC) come moneta di scambio per ottenere anche la contropartita della mancata candidatura a presidente della regione di Chiorazzo.
Se lo scenario dovesse realizzarsi, la mossa sarebbe un colpo basso per civici e forze politiche escluse, che si troverebbero di fronte a un compromesso siglato sopra le loro teste. Un compromesso che potrebbe rivelarsi indigesto anche a una parte dell’elettorato, stanco delle logiche di palazzo e delle alchimie politiche più che della costruzione di un progetto chiaro per Matera.
Vecchie volpi che da oltre 40 anni sono sul libro paga della politica, sempre pronte a reinventarsi per non perdere il controllo della scena.
Oltre il monito dei 100 giovani, che chiedevano le primarie aperte, ci vorrebbe davvero un forte segnale, non solo dai partiti e dai civici esclusi, ma uno scatto d’orgoglio di tutti i materani.
Basta con le vecchie logiche e le manovre di sempre: è arrivato il momento di riprendersi la città e costruire un futuro diverso.
I materani, per il tramite dell’ istituto delle primarie, accompagnassero una volta per tutte, volpini , volpi e volponi in pellicceria.