Ci sono tre modi di fare l’housing sociale, che oggi è un termine inglese per quello che una volta si chiamava edilizia sociale ( cioè i programmi delle Case popolari o della Gescal, o dell’Abilag) cioè edilizia non per lucro ma per utilità sociale e questi tre modi sono: a) acquisto da abitazioni pronte dai privati, b) costruzione con il sistema cooperativistico di nuovi alloggi c) rigenerazione del tessuto urbano di una città attraverso la demolizione di cose esistenti e fatiscenti e la rinascita di un territorio anche con programmi di creazione di alloggi. A Potenza nel passato si è preferito l’aspetto della compravendita di manufatti già edificati, il caso di Auletta a Bucaletto, oppure il programma di concessione di 30mila euro alle giovani coppie che ha creato mercato libero per tutti quelli che ne avevano diritto. A Matera si è scelto il percorso di riqualificare una zona periferica della città. Il Fondo immobiliare Esperia, gestito da Fabrica SGR e partecipato al 75% dal Fondo Investimenti per l’Abitare (CDP Investimenti SGR, Gruppo Cassa depositi e prestiti) realizzerà 117 nuovi alloggi da destinare a affitti moderati , una scelta precisa in un mercato che grazie a Matera 2019 si sta dimostrando in ascesa. Commenta il Governatore della Regione, Pittella :“Il progetto di housing sociale nell’ambito del programma di rigenerazione urbana promosso da Regione Basilicata e Comune di Matera è da accogliere con soddisfazione e grande interesse perché è destinato ad avere effetti positivi almeno su tre piani: quello relativo all’inclusione sociale perché il programma consente di assicurare una casa in fitto a prezzi vantaggiosi a chi vive in condizioni di disagio; quello relativo alla rigenerazione urbana perché il progetto consentirà di riqualificare una zona periferica della città di Matera; quello relativo alla ripresa economica con una iniezione di ossigeno per le imprese edili, e quindi anche per la occupazione. Il progetto – aggiunge Pittella-avrà un quarto effetto positivo: quello di calmierare il mercato delle abitazioni in una città che, soprattutto da quando è stata proclamata capitale europea della cultura, ha visto crescere in modo vertiginoso la quotazione degli affitti. Indubbiamente, la strada scelta a Matera è interessante perchè punta innanzitutto a rigenerare una zona, togliendola dalla precarietà e dal degrado. E’ un esempio che andrebbe ripetuto anche dall’imprenditoria del capoluogo regionale, puntando sopratutto a ridare vita ai grandi contenitori e alle grandi aree in condizione di estremo degrado. Ma nel capoluogo l’edilizia ha un’altra mentalità e non ama i progettisti che fanno spendere un pò di soldi in pi per avere un risultato più apprezzato dalla cittadinanza..
MATERA , A SAN FRANCESCO UN PIANO DI HOUSING SOCIALE
