Quando si sta per prendere una decisione nel centrosinistra, c’è sempre chi propone una settimana di riflessione. Pensiamoci meglio, è la proposta che si veste di falsa innocenza. Che poi si rivela sempre un escamotage per cominciare daccapo. C’è accordo sul profilo di un ipotetico candidato a Sindaco, che deve essere competente ed esperto, con una carta di identità di sicuro centrosinistra, presente nella comunità materana e capace di ricucire lo strappo tra cittadini e istituzione .Lunedì prossimo dovrebbero mettersi i nomi sul tavolo ed entro mercoledì la decisione: o un nome voluto da tutti oppure le primarie. Anche altre volte abbiamo sentito queste cose, ma alle primarie non si è mai arrivati. La verità è che le cose semplici al Pd non piacciono: la canddiatura fatta circolare da forze di sinistra di Roberto Cifarelli avrebbe potuto offrire una soluzione ai tanti problemi di coalizione, sia per l’esperienza maturata in questi anni, sia perché, oggettivamente, nella sfida con Quarto, non Cifarelli parte certo svantaggiato.. Ma, come da tradizione, il partito democratico le prova tutte per complicare le questioni. I malumori che serpeggiano all’interno possono ancora condizionare la scelta e andare per altre vie che sembrano facili da percorrere ma che al primo angolo si presentano dissestate e indirizzate verso il nulla di fatto. Basilicata Casa Comune è pronta a buttare sul tavolo la sua coppia di assi, in testa il consulente Marranzini che, bontà sua, chiede garanzia di vittoria, il solito Giovanni Oliva, su cui l’intesa sarebbe più difficile, e la coppia oramai consolidata Viziello- Monaco. Nessuno di questi nomi sembrerebbe però essere favorito per la candidatura a Sindaco. Dicono alcuni- ma è da verificare- che Il PD dopo aver delineato il profilo del miglior candidato possibile, per bocca del segretario cittadino, preferirebbe guardare verso un candidato che avesse nel suo DNA l’attenzione ai temi verso il sociale, cioè di provenienza del CSV o delle Confcooperative.. Ma se si allargano i giochi , la situazione torna ad essere ingestibile, ed è abbastanza probabile, che la bussola di un compromesso viri verso una personalità che finora ha giocato il ruolo di alternativa esterna al Pd e cioè l’avv.Santochirico, uscito dall’apparato e messosi a lavorare per conto suo con indubbio successo in questa ultima consiliatura. Il centrodestra è già in campagna elettorale con Piergiorgio Quarto, unico in grado di interpretare i bisogni di quella parte imprenditoriale che gli è sempre stata vicina, gli agricoltori a cui però andrà spiegata la assenza di interventi da parte del governo regionale su molti dei temi da questi sollevati. Nel capace di schierare liste civiche, senza grandi pretese, ma in grado di rovinare la festa sia al centrodestra che al centro sinistra. E Queste forze potrebbero crescere se dal Centrosinistra non riuscisse ad emergere un nome capace di catturare consensi alle primarie da una parte e dall’altra. Spèriamo che , contrariamente al passato, questa volta il Pd non si vada a cacciare nelle sterpaglie , perchè una debacle a Matera non sarebbe gisutificata e aprirebbe una crisi non solo all’interno del Pd ma all’interno di tutta la coalizione, rispetto alla quale il partito della Schlein si candida a voler essere guida ma senza l’onere di una dimostrazione della capacità ad esserlo.. Rocco Rosa
MATERA, STAVOLTA IL PD RISCHIA GROSSO
